Liberi Consorzi e Città Metropolitane. Presentata la bozza per la riforma

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Per l’abolizione delle Province è passata in commissione all’Assemblea Regionale la “proposta” del presidente Antonello Cracolici. Su 18 testi, è stato proprio questo quello scelto e condiviso con il Governo per lavorare sull’istituzione dei consorzi e delle Aree Metropolitane che andranno a sostituire le Province. Il 1º Marzo 2014, se il testo dovesse diventare legge, entro 60 giorni, i liberi Consorzi sostituiranno le 9 Province ma manterranno la stessa estensione territoriale e svolgeranno le medesime funzioni di queste ultime.

Palermo, Catania eMessina si trasformeranno invece in città Metropolitane, e non faranno parte dei liberi consorzi, ad esse — specifica Cracolici — potranno aderire i comuni contigui staccandosi dal libero consorzio di appartenenza. I commissari straordinari delle Province in carica vedranno prorogata la loro funzione fino all’insediamento dei nuovi organi, della durata di 5 anni, eletti con sistema indiretto di secondo grado. Tali organi sono: l’assemblea, composta dai sindaci dei comuni appartenenti al libero consorzio; il presidente, eletto dall’assemblea tra i sindaci con il sistema del voto ponderato in rapporto alla popolazione; la giunta, composta da otto sindaci. Tutti gli incarichi saranno a titolo gratuito. Contraria alla scelta l’Udc che considera la bozza “non soddisfacente”.  Il testo prevede, rispetto ai 3 presentati dal Governo, sessanta giorni piuttosto che novanta per l’attuazione dei Liberi consorzi e un numero minore di questi.

 

 

 

 

 

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