Leone del Ncd: “Genovese non va arrestato”. Domani il voto definitivo

Antonio LeonePer Antonio Leone, relatore nella giunta delle autorizzazioni a procedere sul caso Genovese, il parlamentare messinese non dev’essere arrestato. E’ la proposta dell’esponente del Nuovo Centrodestra all’organismo della Camera che domani si pronuncerà con il voto definitivo prima che sulla questione si esprima Montecitorio che dirà l’ultima parola. Oggi la proposta di Leone su Genovese indagato nell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi della Formazione Professionale.

Il Nuovo Centrodestra voterà dunque contro la richiesta di arresti della procura di Messina accolta dal Gip De Marco e trasferita per legge alla giunta per le autorizzazioni a procedere. Secondo Leone che era già intervenuto nella seduta del 10 aprile: “I soggetti la cui azione avrebbe dovuto rappresentare la condicio sine qua non per la realizzazione del piano criminoso non sono coinvolti nell’indagine o ne sono marginalmente lambiti, l’associazione a delinquere della quale l’onorevole Genovese è considerato il capo e il promotore viene descritta come un’entità estremamente complessa e composita. Tuttavia la prova (indiziaria) dell’esistenza della stessa viene ricavata da alcuni specifici e limitati rapporti intercorrenti fra soli tre soggetti: due enti di formazione (Aram e Lumen) e una società riconducibile all’onorevole Genovese (Centro Servizi)” e che non si comprendono “agevolmente gli elementi di fatto emersi dopo luglio 2013” quando fu emessa l’ordinanza cautelare riguardante parenti – tra cui la moglie, Chiara Schirò – e collaboratori “che dovrebbero oggi giustificare l’applicazione anche a carico” del parlamentare. Solo il Movimento Cinquestelle si è espresso a favore degli arresti. Il Pd, che ha la maggioranza in giunta insieme al Ncd seguendo quanto avviene tra Camera e Senato, non ha indicato una posizione ufficiale e sarà determinante.

 

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