La Fenech resta al suo posto ma si valuta la rotazione. La Risitano: “Nessuna sfiducia, siamo un movimento plurale”

Consiglieri Cambiano Messina dal BassoCambiamo Messina dal Basso valuta la rotazione semestrale del capogruppo in Consiglio. La consigliera comunale Ivana Risitano chiarisce quanto avvenuto negli ultimi giorni sulla posizione di Lucy Fenech che guida formalmente in aula la lista vicina al sindaco Accorinti. I quattro consiglieri hanno infatti deciso di mettere ai voti la rotazione della Fenech per soddisfare le esigenze delle varie anime che compongono il gruppo a sostegno dell’amministrazione. Contro la rotazione hanno votato la Fenech e la Risitano, a favore Luigi Sturniolo e Nina Lo Presti. La partita resta aperta perché sono in corso altre valutazioni sul da farsi. Tra l’altro, da indiscrezioni, pare che i gruppi politici di centrosinistra abbiano chiesto ai tre consiglieri di Cambiamo Messina dal Basso di sfiduciare la Fenech in cambio della presidenza della commissione Beni Comuni che sarebbe stata riservata a Sturniolo. La Faranda, da neocapogruppo del Nuovo Centrodestra, dovrebbe lasciare l’incarico per Pierluigi Parisi di Forza Italia. Ma c’è la disponibilità del centrosinistra a supportare Sturniolo. La Fenech, sia dal centrodestra che dal centrosinistra, starebbe pagando la delibera sui gettoni di presenza e l’effettiva partecipazione in aula e in commissione dei consiglieri comunali . Su quanto sta avvenendo all’interno del gruppo consiliare Cambiamo Messina dal Basso la Risitano dice:
“Non c’è stata nessuna sfiducia nei confronti di Lucy Fenech. Essendo il movimento un soggetto plurale, composto da anime anche molto diverse tra loro, abbiamo valutato l’ipotesi di una rotazione per dare visibilità ai diversi “pezzi” del mondo che rappresentiamo. Capisco – continua la Risitano – che per chi è abituato alla grammatica dei partiti questo dibattito interno si semplifichi e banalizzi nel concetto della “sfiducia”: Lucy non è stata sfiduciata, né io credo, personalmente, che occorra farlo per “spingere l’amministrazione più a sinistra”. Su tante cose stiamo lavorando e ci vuole tempo e perseveranza. Ho chiesto all’amministrazione scelte coraggiose in merito alla Stu e al piano delle dismissioni, e ho visto nell’ammnistrazione scelte coraggiose in merito a moltissime cose. Siamo nella direzione giusta – prosegue la Risitano – sebbene i tempi della rivoluzione non siano esattamente quelli di una macchina amministrativa. Il dibattito interno al nostro gruppo consiliare e al movimento per me è una prova della sfida che ci siamo posti davanti: la coesistenza di diversità che non sono costrette ad appiattirsi l’una sull’altra. Attendo con fiducia le soluzioni creative che via via riusciremo a trovare insieme, non solo noi 4 ma col movimento e, per quanto è possibile, con la città”. @Acaffo

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