L’importanza della legalità. David critico con il Teatro Pinelli

Teatro-in-Fiera-PinelliIl capogruppo consiliare Pd, Paolo David, appare critico nei confronti del teatro Pinelli, disapprovandone il modo di agire che, a suo avviso, contravverrebbe il basilare concetto di legalità. «Pur condividendo — si legge in una nota del consigliere — l’esigenza di voler portare all’attenzione generale quegli istituti e quei pezzi di città abbandonati, facendoli rivivere attraverso momenti musicali e culturali, non si può non prendere le distanze da tutto ciò che violi la legalità e il rispetto delle leggi».

David condanna la protesta che oltrepassa i limiti della continenza e del rispetto: «Quel che è accaduto dinnanzi all’ex Casa del Portuale — prosegue la nota — lascia l’amaro in bocca. I video che mostrano alcuni attivisti del Pinelli aggredire verbalmente gli uomini delle Forze dell’Ordine fanno emergere che la protesta, di qualsiasi protesta si tratti, deve sempre rimanere nei limiti delle correttezza, della continenza espositiva, dell’educazione e del rispetto per gli altri e per il loro lavoro».

Infatti, sebbene l’idea e la pratica di rivalorizzazione dei luoghi fatiscenti e degradati e la loro riconversione in spazi culturali e di aggregazione sia condivisibile, il capogruppo Pd si dichiara contrario a certe azioni come l’occupazione del teatro Vittorio Emanuele.  «Un’occupazione — scrive — che, seppur simbolica, rappresenta un oltraggio a un luogo messinese che non è preda della fatiscenza né del degrado ma, al contrario, è punto di riferimento per la rinascita culturale e artistica di Messina».

«Mi auguro — conclude David — che lo spirito di “ribellione” dei ragazzi del Pinelli non sfoci in atti di insensatezza o irrazionalità e che, invece, venga incanalato nella giusta direzione legale e possa fungere da stimolo concreto per il cambiamento che da tanto si attende».

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