Ispezione a tappeto di Caliò sulle spese di rappresentanza dell’ex giunta Comunale

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comuneIl consigliere comunale Tanino Caliò, oggi vicino al confermato deputato regionale Giuseppe Picciolo del partito dei siciliani Mpa, vuol mettere “paura”. Gli uffici comunali, ora governati dal commissario Luigi Croce, stanno fornendo all’esponente politico i dati sui costi di rappresentanza dell’ex amministrazione comunale e delle società partecipate. Caliò, al termine dei controlli (tra i poteri dei consiglieri ci sono soprattutto quelli ispettivi) potrebbe presentare una dettagliata relazione sulle anomalie da lui riscontrate. Alcuni documenti, per fare un esempio quelli sui tragitti, i luoghi, e gli orari, riscontrabili dal pagamento dei pedaggi dell’auto istituzionale utilizzata dall’ex sindaco Buzzanca, sono già nelle sue mani. «A quanto pare ― afferma Caliò ― risulterebbero strani alcuni spostamenti avvenuti tra Falcone e Messina, anche 3-4 volte al giorno in alcuni giorni, con l’auto istituzionale dell’ex primo cittadino e con relativo pagamento del pedaggio». Anche sugli assessori e sugli amministratori delle società partecipate, durante la gestione Buzzanca, si starebbe concentrando l’attenzione di Caliò. Il consigliere comunale aveva presentato un’interrogazione in cui chiedeva i dettagli delle spese di rappresentanza della precedente amministrazione, che ora stanno trovando le prime risposte. Alcuni numeri di “rappresentanza” sono già stati pubblicati. Caliò, eletto in Consiglio comunale nel 2008, grazie all’ingresso in giunta di Carmelo Santalco che aveva liberato per il primo il seggio in aula, aveva lasciato successivamente il gruppo Naro dell’Udc per accasarsi con il Pid di Saverio Romano. Ma proprio durante il transito di Caliò nel partito dell’ex ministro all’Agricoltura i rapporti con l’ex sindaco si sono “incrinati”. Poi l’appoggio ufficiale di Caliò a Picciolo quando quest’ultimo, lo scorso anno, aveva lasciato il Pd per far parte del Mpa e vincere adesso le elezioni regionali, nella sua lista, con un raddoppio di voti rispetto a 4 anni prima, segno che il partito di Lombardo ha sostenuto senza remore il dentista. Di Caliò si parla di una possibile candidatura con il Pds-Mpa alle elezioni politiche nella lista che sarà presentata al Senato.

@Acaffo 

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