In ascesa i numeri della povertà ma la Social Card Bis è solo per pochi. Denuncia del Presidente del Consiglio Comunale Previti

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Il-presidente-del-Consiglio-comunale Giuseppe-Previti 20120719  MG 8585-300x200Pippo Previti, Presidente del consiglio Comunale, denuncia un’incresciosa circostanza: ricordate la Social card, la carta acquisti che il Governo aveva istituito come contributo per i più “disagiati”? I requisiti per averne diritto erano quelli di appartenere alla fascia degli ultrassessantacinquenni o alle famiglie con figli di età inferiore ai tre anni e con un reddito ISEE certificato fino a 6 mila euro. Questi soggetti, considerati più “deboli” ricevevano un contributo mensile di 40 euro. Ebbene sì, nel corso del 2013 verrà distribuita una nuova carta acquisti di 4 o 5 volte superiore al valore di quella precedente, cambieranno però i requisiti. La crisi ha generato un aumento della povertà in generale, ma gli aventi diritto a ricevere il nuovo contributo statale saranno in numero ridotto. Infatti il nuovo provvedimento del Governo relativo alla Social card bis prevede che solo alcune città ne saranno beneficiarie: Torino, Milano, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Bari e Napoli, le cosiddette città campione. In Sicilia le città interessate saranno solo Catania e Palermo. A questo punto, domanda Pippo Previti: «Esistono poveri diversi? Poveri di serie A e B? I poveri tra i più poveri?». Chi non è residente in queste città verrà escluso automaticamente, secondo quale criterio? La povertà in fondo non è un “male comune”? Ci troviamo di fronte a una vera e propria discriminazione priva di logica, secondo il presidente Previti. E prosegue: «Si aumentino le risorse previste per aiutare coloro che verranno in stato di indigenza in tutta Italia. Se ciò non fosse possibile, si diminuisca il valore ISEE e si allarghi la platea dei beneficiari. La Deputazione Messinese ― dice Previti ― si attivi, con tutte le azioni possibili, al fine di evitare questa ulteriore umiliazione per la nostra città e per l’Italia intera. Soprattutto la si risparmi alle famiglie, già in esclusione sociale. Il Signor Presidente della Repubblica voglia esercitare tutta la Sua autorevolezza per far modificare ed estendere il rilascio della Social Card Bis a tutti i nostri fratelli più poveri di qualsiasi parte d’Italia».

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