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Il Consiglio Comunale dice sì: Messina avrà i suoi Ispettori Ambientali

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ispettori ambientali messinaÈ ufficiale: Messina avrà i suoi Ispettori Ambientali. L’odissea in Consiglio Comunale si chiude qui, a 10 mesi dalla presentazione del documento. La prima delibera del Cambio di passo è stata nuovamente discussa in Aula dopo un lungo STOP e, sebbene per un attimo il numero legale sia apparso traballante, ha ottenuto il sì del civico consesso con: 13 voti favorevoli, 2 astenuti e 2 contrari. 

Se la delibera sugli Ispettori Ambientali ha rappresentato, in parte, una messa alla prova della nuova maggioranza del sindaco Cateno De Luca in Consiglio Comunale, questa appare oggi confermata. Favorevoli Libera Me, Sicilia Futura, il centrodestra e parte del gruppo misto, mentre il Movimento 5 Stelle e il PD hanno preso posto tra gli astenuti e i contrari.

Il documento è tornato in Aula da pochi giorni e dopo la terza seduta i dubbi e le perplessità dei consiglieri, sembravano aver avuto la meglio. Dopo la trattazione di ben 20 emendamenti il Consiglio Comunale si è espresso, sul filo di un numero legale sempre pronto a crollare, e ha approvato il Regolamento di istituzione degli Ispettori Ambientali.

L’odissea degli Ispettori Ambientali

Presentata la scorsa primavera come pilastro fondamentale della raccolta differenziata porta a porta, la delibera sugli Ispettori Ambientali prevede l’istituzione di un albo composto da volontari, organizzati in associazioni, che si occupino di mantenere il decoro in città, vigilare sul corretto conferimento dei rifiuti e svolgere altri servizi inerenti la tutela ambientale.

La delibera, però, si è arenata in Consiglio Comunale a giugno alla fine di un dibattito acceso tra la Giunta De Luca e i rappresentanti del civico consesso. Dopo una lunga diatriba sull’opportunità o meno di organizzare gli ispettori all’interno di associazioni di volontariato, l’assessore Dafne Musolino aveva inaspettatamente ritirato la delibera proposta ponendo un muro tra Amministrazione e Consiglio Comunale. Nello Pergolizzi, di Libera Me, ha poi annunciato che avrebbe ripresentato lui la delibera per discuterla, mentre da diverse parti si contestava la decisione dell’Assessore. Da allora, vale a dire da giugno, niente si è mosso.

La delibera sugli Ispettori Ambientali è tornata in vita a tutti gli effetti con il Cambio di passo, inserita nel crono-programma stilato dal sindaco tra i documenti da analizzare entro gennaio. Ma gennaio è stato quasi interamente dedicato, appunto, al Cambio di passo, quindi la trattazione del documento è slittata a febbraio.

Dopo un paio di sedute andate a vuoto, la prima per la mancanza dei pareri tecnici dei dirigenti, mentre la seconda è saltata dopo la votazione di tre emendamenti, si è arrivati ad oggi.

Ispettori Ambientali, atto terzo

discussione della delibera sugli ispettori ambientali in consiglio comunaleA farla da padrone durante i lavori in Aula sono stati i diverbi con i dirigenti per pareri, secondo alcuni consiglieri, incoerenti e poco chiari. Tema principale del dibattito odierno è stato quello dei rimborsi spese per i servizi svolti dagli ispettori ambientali. Secondo la delibera, questi devono essere corrisposti alle associazioni di volontariato che si dovranno occupare di organizzare e gestire il lavoro degli ispettori. Favorevole Libera Me, contrario il Movimento 5 Stelle. L’alternativa sarebbe quella di emettere i rimborsi spese direttamente a favore dei singoli ispettori; opzione considerata troppo farraginosa e di difficile attuazione dal dirigente Aiello. In questo caso, ha “vinto” il documento: i rimborsi spese (salvo ulteriori emendamenti) verranno corrisposti alle associazioni di volontariato.

Ma arrivati all’ottavo emendamento da votare, il “banco” è sembrato pronto a saltare. La proposta è stata introdotta da Salvatore Sorbello (Ora Sicilia) e prevedeva per la selezione finale degli ispettori ambientali una commissione presieduta dal Dirigente del Dipartimento Servizi Ambientali del Comune, dal Comandante della Polizia Municipale e da due esperti nel settore ambientale e sanità pubblica nominati dal direttore generale dell’ASP di Messina. A questo punto Biagio Bonfiglio (Libera Me) ha presentato un subemendamento per togliere dalla lista il direttore generale dell’ASP e inserire, invece, il direttore generale di MessinaServizi o un dirigente da lui nominato. Sorbello ha rilanciato con un altro subemendamento, ma Bonfiglio ha ritirato il proprio.

A “mettere a letto” l’emendamento è stata l’assessore Dafne Musolino che ha chiarito: «Non si può inserire in un regolamento comunale un obbligo a carico del dirigente di un’altra amministrazione». Le dà ragione Massimo Rizzo di Libera Me, che sottolinea il profilo di inammissibilità dell’emendamento e chiede al Segretario Generale di esprimersi al riguardo. Dopo una lunga pausa, la discussione è ripresa.

A questo punto Sorbello si rivolge all’assessore Musolino: «Non è ammissibile che lei dica che non possiamo coinvolgere un Ente esterno, anzi, la dobbiamo coinvolgere perché competente in materia ambientale. Un caso simile c’è, nel Regolamento sulla Toponomastica sono state individuate anche figure esterne appartenenti ad altri enti. Un commissario esterno ci dà una maggiore garanzia di democraticità». Il consigliere ha ritirato il subemendamento, ma non l’emendamento che è stato però respinto.

Il viaggio attraverso i restanti emendamenti è proseguito spedito, fino ad arrivare al ventesimo, nonché ultimo. Poi l’Aula ha iniziato a svuotarsi, complice l’ora tarda e probabilmente le parole di Felice Calabrò, che aveva espresso la volontà di fermarsi un attimo per rileggere il documento modificato dagli emendamenti prima di esprimere un giudizio. Ma dopo un acceso diverbio tra Cristina Cannistrà (M5S) e Alessandro De Leo (Gruppo Misto), l’Aula ha votato.

Con 13 voti favorevoli, 2 astenuti e 2 contrari la delibera sugli Ispettori Ambientali è passata. 

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