Il Consiglio boccia il Piano Signorino. Greco dei Dr: “Ma il dissesto è l’unica soluzione”

Marcello GrecoL’amministrazione Accorinti avrà sessanta giorni di tempo per proporre il nuovo Piano di Riequilibrio ed evitare il dissesto. Nella notte il Consiglio comunale con 20 astensioni, 13 voti contrari e 1 favorevole, la sola Lucy Fenech di Cambiamo Messina dal Basso, ha respinto il documento Signorino secondo gli annunci della vigilia e il parere negativo dei Revisori dei Conti.

La giunta, adesso, entro marzo, dovrà proporre all’aula un nuovo atto di allineamento dei conti e dei debiti per poter accedere al Fondo di rotazione nazionale e ottenere il prestito statale da rimborsare in dieci anni ed evitare il dissesto economico-finanziario.

Possibile anche l’ottenimento del prestito statale da restituire in trentanni per ottemperare ai crediti delle imprese nei confronti dell’ente pubblico.

In aula era presente anche il sindaco Accorinti.
Prima della seduta straordinaria il deputato regionale dei Dr Marcello Greco aveva incontrato il primo cittadino e il vicesindaco Signorino.

“Pur rimanendo convinto che la dichiarazione di dissesto, sia l’unica soluzione per potere uscire dalla crisi che attanaglia la città – dichiara Greco – ho espresso parere favorevole, insieme al mio gruppo consiliare, di bocciare il piano di equilibrio presentato dall’amministrazione di Accorinti che darebbe la possibilità a questa amministrazione di avere ulteriori 60 giorni di tempo per presentare un nuovo piano di riequilibrio e far ricorso alla norma salva Comuni. Ribadisco che, solo dichiarando il dissesto si potrà uscire dalla crisi; così come ha fatto il Comune di Milazzo il quale, dopo un anno e mezzo dalla dichiarazione, ha già ripianato la situazione debitoria attingendo da un mutuo dalla Cassa depositi e prestiti che ha consentito il pagamento della parte restante dei debiti. A mio parere, quindi, il default non sarebbe affatto negativo, pur riconoscendo che da un attento esame contabile, risulterebbe che i debiti del Comune di Messina ammontano ad oltre settecento milioni di euro. A mio modesto parere, nonostante la proroga di altri due mesi, la Giunta Accorinti non riuscirà, comunque, ad evitare il dissesto che, proprio alla luce di quanto è avvenuto a Milazzo, non deve essere considerato come uno spauracchio, ma anzi, come una liberazione. È necessario avere il coraggio di fare delle scelte nell’interesse di Messina e dei suoi cittadini. Sono fatti tecnici, ma se in in venticinque anni di amministrazione, si è riusciti solo a creare debiti, ripeto, il default finanziario è l’unica strada possibile”. @Acaffo

(56)

Categorie

Politica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *