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Gli sfollati di Giampilieri incontrano Croce in attesa dei fondi per i lavori di recupero. E c’è chi specula sul disastro

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alluvione giampilieriIl Comitato “Salviamo Giampilieri” si è presentato oggi al Comune. Da giugno sono bloccati fondi, assistenza e disbrigo delle pratiche burocratiche. Scaduta l’ordinanza il 31 ottobre scorso il governo nazionale ne ha approvato un’altra proprio questo mese. Ma gli effetti ancora non si vedono. Così questa mattina il deputato regionale Filippo Panarello e una delegazione degli abitanti sono stati ricevuti dal commissario del Comune, Luigi Croce. La nuova ordinanza, infatti, non può partire operativamente perché l’ufficio del Soggetto Attuatore di Palazzo Zanca deve ancora completare il consuntivo delle spese 2012, in particolare i debiti a carico. Al termine dell’incontro questo il commento di Panarello: “Croce ha chiarito tutti gli aspetti, per il report 2012, mancano solo le cifre sui debiti dello scorso anno e se ne occuperà la dottoressa Giovanna Famà, che li trasmetterà nei prossimi giorni alla Protezione civile”. I tempi stimati da Panarello parlano di una settimana al massimo. L’ufficio del Soggetto Attuatore, dopo la scadenza dell’ultima ordinanza, era stato “smantellato” ma adesso sarà “rimpolpato” con almeno sei dipendenti a servizio della Protezione civile che con i nuovi fondi nazionali dovrà occuparsi di completare i lavori in corso, appaltare le nuove gare e fornire i fondi a coloro che sono ancora in affitto perché costretti ad abbandonare le abitazioni fatiscenti. Corrado Manganaro, presidente del comitato “Salviamo Giampilieri” dice: “Siamo soddisfatti ma vigileremo. La cosa grave è che la nuova ordinanza porta la data del 3 gennaio, ma siamo al 28 gennaio e ancora non si è visto nulla”. Fuori da Palazzo Zanca gli abitanti di Giampilieri si sono lamentati. Soprattutto quelli di via Puntale, che aspettano l’inizio dei lavori di messa in sicurezza e lo stanziamento dei finanziamenti per gli affitti fermi al giugno scorso. Accuse gravi, da questo gruppo di cittadini, sono state lanciate verso presunte disparità su lavori effettuati e altri fermi, e su presunti affitti. Secondo quanto sostenuti da alcuni, ci sarebbe chi, proprietario di un’abitazione danneggiata dall’alluvione, intascherebbe il sussidio per i danni subìti, ma la stessa abitazione la affitterebbe ad altri. Accuse verbali, che pare siano state supportate da denunce agli uffici del Soggetto Attuatore e della Protezione civile.

@Acaffo

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