Vincenzo Garofalo

Garofalo: “La squadra sarà di messinesi e più bravi di me”

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Vincenzo GarofaloHa appena eletto insieme agli altri “Grandi” di parlamento e delegati regionali il nuovo presidente della Repubblica che è anche quello che ha appena terminato il settennato. E così Vincenzo Garofalo, rientrato a Messina, si è “tuffato” nel mare di una campagna elettorale ancora agli inizi. Gli chiediamo della posizione dell’ex assessore della giunta Buzzanca, Gianfranco Scoglio, che vuole candidarsi sul progetto Messina 2020 chiedendo la condivisione di tutte le forze, politiche e non, alle linee-guida del Piano Strategico. L’ex city manager, da 24 ore circa, si è “smarcato” da Nuova Alleanza dell’ex sindaco Buzzanca, almeno nelle intenzioni. Garofalo ha “allontanato” un possibile accordo: “Cosa c’entro io con Scoglio? – risponde l’esponente del Pdl – il nome di Scoglio lo ha fatto Buzzanca, quello che lei mi chiede è una cosa di cui non si è mai ragionato, nessuno vuole negare il Messina 2020 e il Pdl in consiglio comunale lo ha approvato e dunque non rinneghiamo nulla, anche se poi i piani sono tutti rivedibili, da aggiornare, ma io con la candidatura Scoglio non c’entro”. Segno che il Pdl – come già confermato dal deputato regionale Nino Germanà la scorsa settimana, non ha voglia di “dialogare” con l’esponente dell’ex amministrazione Buzzanca. Avete definito il programma elettorale? “Stiamo raccogliendo diverse istanze – dichiara il deputato nazionale – come tutti sanno la prima esigenza è quella di risanare le casse del Comune ma tutto dovrà essere finalizzato a ridare speranza ai messinesi e quando parlo di speranza mi riferisco a unire forze e progetti per creare le condizioni e dare lavoro, la gente chiede lavoro”. Garofalo presenterà il suo programma nelle prossime settimane. La “squadra” invece? “La squadra sarà di alto profilo e quando sarà composta la comunicheremo ufficialmente, di sicuro dovranno essere messinesi e più bravi di me, non ho preclusioni a soggetti che non abbiano riferimenti politici, la caratteristica è quella di essere competenti nelle materie che saranno affidate, noi dobbiamo ridare fiducia ai messinesi perché la città sta attraversando un periodo molto difficile”. L’avversario principale di Garofalo, almeno sulla carta, dovrebbe essere Felice Calabrò di centrosinistra (Cinquestelle e movimenti permettendo). Cosa pensa del candidato Calabrò? “Ho sempre rispettato tutti gli avversari politici, rispetto anche Calabrò – dice Garofalo – ha tutte le caratteristiche per essere un ottimo candidato, io voto Garofalo”. In caso di elezione a sindaco lei, per legge, e su sua scelta tra i due incarichi lascerà, ovviamente, il seggio da parlamentare. Una scelta che le “pesa”? “Mi hanno chiesto di candidarmi sindaco e io per Messina non mi sono fatto da parte, non vedo parlamentari che lasciano il seggio per la propria città; se sarò eletto sindaco farò quello che prevede la legge e mi dimetterò da parlamentare”. @Acaffo

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