Garofalo e Germanà: “Due sì all’area metropolitana dello Stretto”

vincenzo garofalogermanà«La realizzazione di una “città metropolitana” con cinquantuno Comuni della provincia rappresenta una straordinaria opportunità per lo sviluppo del nostro territorio. Condivido la tesi sostenuta dai professori Gambino e Limosani, nel corso del Consiglio comunale aperto». Lo ha detto l’onorevole Enzo Garofalo, di NuovoCentrodestra. 

«L’unica strada per creare sviluppo e attrarre investimenti e risorse da parte dell’Unione Europea — ha continuato — è quella di dare vita a un’area metropolitana all’interno della quale ciascuno dei Comuni, pur continuando a mantenere la propria identità, impari a fare sistema con gli altri in modo da produrre l’effetto di realizzare un vero e proprio moltiplicatore di valore. Insieme, a mio avviso, e solo insieme, si riuscirà ad evitare di venire schiacciati e si potrà realizzare un blocco territoriale forte, capace di attrarre risorse e investimenti».

«Siamo consapevoli del fatto che lo Statuto siciliano non prevede le città metropolitane. Per questo il Nuovo Centrodestra sta lavorando, anche a livello regionale, con il deputato Nino Germanà, affinché si apportino quelle modifiche necessarie a renderne possibile la costituzione. Si gioca una partita importantissima ed è il momento di abbandonare ogni egoismo e ottica individuale. Fermarci a costituire — come sottolineato da Limosani e Gambino — consorzi tra Comuni ci farebbe correre il rischio, troppo grande, di restare esclusi dal circuito dei finanziamenti europei che non riconoscono i consorzi come soggetti legittimati a chiedere e ottenere investimenti».

Anche l’onorevole Nino Germanà intende sostenere l’iniziativa al cospetto del Governo regionale: «La questione prima da affrontare è, in questo momento, che lo Statuto siciliano non fa alcun riferimento alle città metropolitana che il disegno di legge  in discussione intende introdurre. Pertanto, prima di tutto, va rivisto lo statuto. Il nostro obiettivo è far fronte comune e aiutarci reciprocamente per creare una realtà giuridica, territoriale, amministrativa, culturale e identitaria che sia forte,competitiva in termini europei e mondiali e che possa dare al nostro territorio il lustro che merita al pari — se non più — di tanti altri luoghi straordinari del Mondo».

«Abbiamo tutte le risorse necessarie — conclude Germanà — per poter affrontare questa sfida e vincerla: la competenza produttiva, le risorse territoriali, il clima, il paesaggio e la storia che sono calamite per il turismo».

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