«Di dubbio gusto». Così Barrile definisce le parole del Sindaco sul Consiglio Comunale

emiliabarrileQuanto successo in merito alla cancellazione, o drastica riduzione alla sola Piazza Cairoli, dell’isola pedonale non ha certo giovato a distendere i rapporti, già sul filo del rasoio, tra il sindaco Renato Accoritni e il Consiglio Comunale. Le pesanti considerazioni dal Primo cittadino, che ha definito i Consiglieri «non degni di stare in nessun Consiglio Comunale del mondo», hanno spinto il presidente del Consiglio Comunale, Emilia Barrile, a rispondere a tali accuse, attraverso quello che considera un “chiarimento istituzionale”. Risentita, Barrile invita Accorinti a riflettere su quanto dichiarato.

«Egregio Signor Sindaco — si legge in una nota —, questa mia per chiarire e meglio ridefinire i rapporti istituzionali, che si sovrappongono e a volte contrastano con i rapporti personali, fra l’Amministrazione e questo Consiglio Comunale votato e voluto dalla cittadinanza messinese.

L’attacco poco generoso da lei fatto filtrare attraverso i mass media con cui definisce i miei colleghi consiglieri “furbi” e l’azione del Consiglio che presiedo “solo cose contro, azione arrogante” e addirittura conclude con intento di cesura “divisione netta tra noi e loro”, non induce certo a consolidare quei rapporti sia di rispetto che di confronto democratico e libero che ambedue privilegiamo e di cui Lei ha fatto punto principe nel Suo programma elettorale».

«Mi preme rammentarLe — prosegue Barrile — che il dibattito necessario alla buona genesi di qualunque scelta politica, tante volta richiesto da questo consiglio, non ha mai visto la luce, e che un atteggiamento diffuso, da parte della Giunta, di considerarsi prima inter pares con atteggiamenti autoreferenziali non ha favorito la condivisione di scelte adeguate al bene della Città che entrambi serviamo. Un corretto accordo istituzionale non può prescindere dall’individuazione di tempi e spazi anticipatori delle scelte: più e più volte questo Consiglio ha appreso di opzioni strategiche da Lei adottate, solo dagli organi di stampa o vergati in atti amministrativi dall’efficacia immediata».

Amareggiata, la presidente del consiglio Comunale invita il Sindaco a «evitare esternazioni di dubbio gusto che non possono che offendere ed esacerbare gli animi».

Emilia Barrile chiede al Primo cittadino che tutte le decisiono vengano decise per tempo e «raccordate propositivamente col civico consesso, nel rispetto reciproco delle differenti posizioni». La proposta è quella di mettere in campo una sana sinergia per realizzare ciò che è bene per la Città. 

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