Elezioni nazionali, De Luca: «Il nostro progetto? Io Sindaco d’Italia con Pino Aprile Premier»

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La caduta del Governo Draghi e le elezioni nazionali anticipate al 25 settembre 2022 cambiano le carte in tavola anche per Cateno De Luca che si dice pronto alle politiche e annuncia un nuovo progetto: «De Luca Sindaco d’Italia con Pino Aprile Premier». I dettagli sono ancora da definire e saranno resi noti nei prossimi giorni. A livello regionale, l’obiettivo non cambia: ottenere il 41%.

Mentre a Messina sono già stati affissi i primi manifesti di Cateno De Luca in vista delle elezioni regionali in Siciliache a questo punto potrebbero essere anticipate –; l’ex Primo cittadino rivede i suoi piani, o quantomeno li accelera, per una doppia campagna elettorale che punta al 41% in Sicilia (e alla Presidenza della Regione) e al 4% in Italia. «Il progetto è quello di De Luca Sindaco d’Italia con un accordo con Pino Aprile che stiamo articolando».

In una nota inviata sabato 23 Cateno De Luca aveva precisato: «Lo scioglimento delle Camere – scriveva – ha inevitabilmente determinato un nuovo quadro politico all’interno del quale Sicilia Vera si inserisce con la sua strategia. L’inversione delle elezioni nazionali e regionali ci impone una reazione repentina e noi non siamo tipi che si fanno trovare impreparati. Da mesi stiamo portando avanti un progetto politico al di fuori delle coalizioni e oggi Sud chiama Nord e Sicilia Vera sono pronti a partecipare alle elezioni politiche nazionali».

«Stiamo lavorando per costruire un nuovo modello politico amministrativo – aggiungeva. In questo quadro non può esserci spazio per alcun individualismo, dobbiamo guardare all’obiettivo: eleggere al parlamento nazionale uomini e donne che non siano contaminati dalla visione parassitaria della politica. Lavoriamo per un progetto che non riguarda più solo il meridione, ma riguarda il sistema Italia. Questo comporta la necessità di andare oltre De Luca-Giarrusso, ovvero tentare di essere inclusivi e coinvolgere quanti in questi anni si sono impegnati per un progetto politico alternativo al sistema. Dobbiamo lavorare – conclude – per far risollevare il sud Italia in modo tale che non venga più considerato il fanalino di coda del Paese e l’Italia la palla al piede dell’Europa».

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