Elezioni. De Luca e i retroscena sul patto con Bramanti: «Non parlerò delle assunzioni al Neurolesi»

Cateno De LucaSvelati i retroscena del patto tra i candidati sindaco Cateno De Luca e Dino Bramanti: «Non parlerò delle assunzioni “strane” del centro Neurolesi». Queste le parole con cui il deputato dell’ARS commenta l’accordo che tanto ha fatto parlare nei giorni scorsi.

Siglato davanti alla cittadinanza lo scorso 21 aprile, il “Patto per Messina”, un patto di non belligeranza tra i due candidati alla poltrona di sindaco della città dello Stretto, ha iniziato subito a vacillare a seguito di una frase infelice pronunciata da Dino Bramanti in conferenza stampa.

Nel pomeriggio di quello stesso giorno, la presa di distanza di Cateno De Luca che, questa mattina, ha incontrato i giornalisti davanti all’ingresso di Palazzo Zanca per svelare i termini dell’accordo con il candidato del centro-destra e discutere degli emendamenti proposti per la finanziaria approvata nei giorni scorsi dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Il patto, tanto chiacchierato, tra due dei candidati di questa corsa elettorale, prevederebbe, quindi, la non menzione da parte del deputato siciliano di fatti riguardanti le assunzioni al centro Neurolesi Bonino Pulejo, di cui Dino Bramanti è stato direttore scientifico fino a poco dopo l’annuncio della propria candidatura.

Certo, sebbene si sia tenuto sul vago, Cateno De Luca, qualcosa comunque l’ha detta, puntando l’attenzione sulle procedure di assunzione del Centro e citando documenti che gli sarebbero arrivati in merito alla questione. Il patto appare meno solido, quindi, ma non è sciolto.

Se sul piano politico sembrerebbe, infatti, che l’alleanza sia venuta meno, l’accordo “di contorno” rimane intatto: «Per me il patto resta valido, e non ho attaccato Bramanti su cose personali, assunzioni o altro, ma solo su questioni politiche, quindi io non ho tradito nessun patto – ha dichiarato De Luca. Spero che anche gli altri candidati facciano lo stesso e si possa discutere solo di argomenti propositivi per la nostra città».

Per quel che riguarda, invece, la manovra finanziaria appena approvata dall’ARS, il deputato regionale Cateno De Luca ha commentato: «I fondi che, grazie al mio intervento, sono stati stanziati per la città di Messina, con il sostegno del Governo regionale, la mediazione del Presidente dell’Ars Gianfranco Micciché e del presidente della Commissione Bilancio Savona, nell’ultima finanziaria regionale sono circa 150 milioni di euro – ha spiegato. Complessivamente ammontano a 310 milioni di euro i fondi programmati con i miei emendamenti nei finanziamenti extraregionali Fsc (fondo sviluppo e coesione) e Poc (programmi operativi complementari)».

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