Dopo i partiti “abusivi”, Nuova Destra disegna una nuova politica

Pubblicato il alle

3' min di lettura

“I partiti sono stati occupati abusivamente. Vogliamo ridisegnare un’antologia politica più attinente al territorio di Messina che ha ormai perso i pezzi migliori. Intendiamo fare qualcosa per poter riacquisire quella voce necessaria affinché i governi regionale e nazionale ci diano nuovamente ascolto”. Questa la dichiarazione d’intenti della Federazione nuova destra in vista del convegno organizzato con AmiAmo Messina, citta che risorge, in programma il prossimo sabato 9 gennaio nel salone delle Bandiere del municipio. Eloquente il titolo: Dal potere assistenziale alla forza collegiale.

Insieme a Franco Tiano, portavoce della Fnd, presenti oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’evento Lucrezia Lorenzini, Dino Melluso e Filippo Clemente. Con loro, Giuseppe “Giuggio” Armone, per AmiAmo Messina, e Antonio Vita, per L’Altra Messina.

“Partiamo da noi”, lo slogan ripetuto da Tiano, riferendosi ad associazioni, movimenti, federazioni e gruppi vari che operano nel territorio peloritano, “per dare un nuovo e significativo senso alla politica, riportandola a una funzione di servizio sociale e amministrativo, finalizzato al bene comune”. “Un opportunità concreta – prosegue – d’opporsi a questa visione del raggiungimento del potere politico attraverso la concretezza economica o scambio tra le parti, alla quale interponiamo una trasparente e onesta ricerca del consenso attraverso una visione collegiale e attenta degli interessi di tutti”.

“Vogliamo un nuovo centrodestra, l’attuale è stato occupato abusivamente”, continuano gli esponenti della Fnd, riferendosi alla strategia dell’occupazione del potere che da tempo impera, non solo a livello locale. Il passaggio di Francantonio Genovese in Forza Italia è solo l’esempio più recente, che segue quelli del Nuovo centrodestra di Angelino Alfano o di Ala di Denis Verdini. “Siamo contrari a unire le persone solo per l’ottenimento di vantaggi personali. Genovese è solo l’ultimo caso legato all’esercizio del potere praticato in Italia”, dicono Melluso, Vita e Clemente. “Siamo garantisti – precisa Tiano – ma la politica è inquinata. Chiediamo che chi è indagato, sebbene per reati gravi, si dimetta dagli incarichi pubblichi per potersi difendere in giudizio”.

Lorenzini, docente di Letteratura e Filologia siciliana, ricorda che “esigenze di mercato e partecipazione democratica sono le direttrici lungo cui sviluppare un senso nuovo, attento ai bisogni e alle esigenze del territorio”. “Il futuro dei messinesi si riallacci alle eccellenze, come negli anni Novanta del secolo scorso. Abbiamo individuato delle aree tematiche e le relative soluzioni – conclude – occorre la capacità di dare risposte, programmando e pianificando”.

(115)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.