Danni alla rete fognaria e rischi per la sicurezza pubblica. L’erosione costiera non dà tregua

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Il consigliere della VI circoscrizione, Mario Biancuzzo, sollecitato dalle telefonate di alcuni residenti di Tarantonio, mercoledì 22 gennaio, ha effettuato un sopralluogo nel tratto di costa che va da Marmora a Ortoliuzzo. Il consigliere ha così potuto verificare che a causa di forti mareggiate la condotta fognaria è stata danneggiata e i liquami che ne fuoriescono si riversano in mare.

Una realtà, quella dell’erosione costiera, con cui la popolazione di queste zone è purtroppo costretta a convivere: «Una recinzione è rovinata, i tubi della rete fognaria spazzati via dalla furia delle onde, diversi immobili sono a rischio. I marosi hanno danneggiato il territorio causando pericoli all’abitato».

Questo tratto di litorale — sottolinea Biancuzzo — presenta una tendenza erosiva molto accentuata. La mareggiata ha completamente distrutto i muri di confine delle proprietà private, retrostanti la spiaggia, danneggiati dalla recente mareggiata. I marosi hanno distrutto il collettore fognario e la scogliera che era stata posta per proteggere il sistema fognario, l’ampia costa è stata cancellata e pone a rischio oltre le abitazioni presenti l’utilizzo dei terreni ad uso agricolo».

La situazione che si presenta è chiaramente emergenziale, tanto che il consigliere chiede al Presidente della VI circoscrizione, di programmare un incontro per discutere le possibili e improcrastinabili soluzioni, riunione alla quale devono partecipare gli organi competenti e professionisti specializzati per la protezione delle coste. «È necessario — sottolinea Biancuzzo — trovare appositi finanziamenti e programmare gli interventi mirati alla riqualificazione e al ripristino delle condizioni di sicurezza per la popolazione».

«È necessario — evidenzia — eseguire interventi di somma urgenza e infrastrutturali, oltre al ristoro dei danni cagionati alle infrastrutture e terreni pubblici e privati, anche con l’adozione dei poteri derivanti dalla dichiarazione di stato di calamità e di emergenza».

Intanto ieri,  il geometra Salvatore Zito, tecnico ufficio fognature dell’Amam, a seguito di un sopralluogo effettuato nella zona, ha accertato la situazione e assicurato che la prossima settimana partiranno i lavori per il ripristino della rete fognaria.

Ma non basta, ci sono altri interventi da portare a termine per salvaguardare il territorio e i residenti: «Invito il dirigente ai lavori pubblici del Comune, l’ingegner Amato — concludere Biancuzzo — ad effettuare i lavori di posa di massi e sabbia a protezione della fognatura ed evitare così inutili lavori, senza protezione la fognatura tra qualche giorno sarà nuovamente distrutta».

 

 

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