Consiglieri in aula fino a mezzanotte per la Tares. La Fenech: “Grande senso di responsabilità”

Lucy FenechLa capogruppo di Cambiamo Messina dal Basso, Lucy Fenech, ha inviato una nota in cui elogia i consiglieri rimasti in aula fino alla mezzanotte di ieri per votare il regolamento della Tares: segno che i rapporti tra il gruppo del sindaco Accorinti e la maggioranza consiliare di centrosinistra e centrodestra, a parte l’unico voto contrario al regolamento Tares della consigliera Nina Lo Presti, hanno trovato punti in comune per il bene della città.

Questa la nota della Fenech:

“La giornata di ieri rappresenta uno dei momenti più intensi di tutto il nuovo percorso politico avviato in questa città negli ultimi mesi.

Il voto in aula consiliare fortemente compatto (con un solo voto contrario) sulla delibera del Regolamento Tares rappresenta il culmine di un intenso lavoro durato diversi giorni che ha visto protagonisti in un dialogo collaborativo l’Amministrazione, la Presidente del Consiglio, i Capigruppo Consiliari e molti consiglieri. Un lavoro che ha avuto al centro il bene della città e che ha permesso alle parti in dialogo, pur molto diverse tra loro, di convergere su un unico testo raggiungendo un accordo.

È d’obbligo chiarire  che la Tares è una tassa voluta dallo Stato e non dalla nostra Amministrazione Comunale né dal Consiglio. La mancata approvazione della Tares avrebbe comportato, ai sensi dell’art. 13 comma 15 del D.L. 201/2011, il blocco dell’invio delle risorse a qualsiasi titolo dovute dallo Stato agli Enti locali inadempienti. Non applicare questo tributo in un Comune in pre-dissesto, come il nostro, avrebbe avuto delle conseguenze molto gravi: oltre la mancata possibilità di qualsiasi finanziamento statale, con gravi ripercussioni anche sul 2014,  ci sarebbe stata la difficoltà di approvare entro il 30 novembre il bilancio previsionale, di cui la Tares è voce fondamentale. Il bilancio previsionale è lo strumento che darà alla città la possibilità di affrontare il piano decennale di riequilibrio, per permetterci di evitare il tanto paventato dissesto finanziario del nostro Comune.

Ecco perché i pochi consiglieri rimasti ieri in aula fino allo scoccare della mezzanotte che hanno votato per l’approvazione del Regolamento Tares, hanno dimostrato, facendo appieno il loro dovere a prescindere da prese di posizione partitiche, un forte senso di responsabilità.  Senso di responsabilità che, sono certa, distinguerà sempre di più l’azione del Consiglio Comunale in questo delicatissimo momento della città.

Utile dire, inoltre, che Il decreto «Imu-2» (Dl 102/2013, articolo 5, comma 4-quater, convertito in legge pochi giorni fa), citato da qualche consigliere nel corso del dibattito,  ha dato sì formalmente ai Comuni la possibilità di riesumare anche per quest’anno Tarsu e Tia utilizzate nel 2012, evitando così di passare a Tares,  ma con insormontabili difficoltà operative, a partire dalla riscossione. In particolare, i comuni che, come il nostro, hanno in passato riscosso tramite iscrizione a ruolo, qualora avessero “optato” per il mantenimento della Tarsu,  non avrebbero potuto riscuotere la tassa se non il prossimo anno, e con un notevole aggravio di spese a suo carico, attualmente non sostenibili. Gravissime le conseguenze per l’intera città qualora, in caso di mantenimento della Tarsu, non fosse stato possibile ottenere il primo incasso entro il 2013.

Una nuova tassa da pagare dunque, ma che grazie ad un lavoro congiunto, avvenuto non senza difficoltà, ha permesso di porre l’attenzione sui possibili sgravi per i cittadini. Occasione che mette le basi per incentivare sempre di più quel percorso virtuoso che trasformerà i rifiuti da problema in risorsa, promuovendo la raccolta differenziata. Gli sgravi infatti premiano i virtuosi, secondo il principio che chi meno inquina meno paga, e incentivano quel percorso che pian piano vuole togliere Messina dall’ultimo posto in classica per la raccolta differenziata, per trasformarla nel tempo in comune virtuoso”.

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