Conferenza dei Capigruppo alla Provincia. Cerreti: «Collaborare per evitare che l’Ente finisca come la nave Cariddi»

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cerreti-roberto-MLIConferenza dei Capigruppo alla provincia, oggi, a seguito della denuncia del Consigliere Provinciale Giuseppe Lombardo alle Autorità Giudiziarie messinesi, per la mancata pubblicazione all’albo pretorio delle determine dell’ufficio dirigenziale retto dal Capo di Gabinetto del Presidente Ricevuto, Antonino Carbonaro. “Il dottor Carbonaro non si è però presentato alla seduta  «lasciando — dice il consigliere provinciale, Roberto Cerreti (M.l.i.) — , dal mio personale punto di vista, un velo di mistero e poca trasparenza. Si è però presentato il Presidente Ricevuto «che — continua Cerreti — in merito non si è assolutamente voluto esprimere, rimandando al dirigente l’eventuale opportunità di farlo in futuro. Sempre il Presidente Ricevuto ha approfittato della seduta per chiarire la necessità di una collaborazione con le forze politiche, al fine di scongiurare le ipotesi più estreme dello sforamento del patto di stabilità dell’Ente, ripromettendosi, come già fatto nel 2009, di costituire una task force con i Consiglieri, finalizzata all’analisi della reale situazione economica e debitoria dell’Ente. «Inutile nascondere la sorpresa per il “coraggio” del presidente Ricevuto che, – continua Cerreti – a distanza di 55 mesi dall’insediamento, trova quell’umiltà e serenità d’animo che forse, se avuta dall’inizio, avrebbe potuto rendere in termini di credibilità migliore i rapporti col Consiglio Provinciale”. Cerreti auspica la possibilità che vengano trovati nuovi equilibri per tentare di salvare la Provincia Regionale dal default e dal collasso economico: «L’auspicio — conclude infatti — è che le parole di Ricevuto di questa mattina non siano solo l’ennesimo vano tentativo del Presidente della Provincia  di trovare con più Assessori d’Italia, una concreta e democratica proposta finalizzata a evitare che l’Ente faccia la fine della Nave Cariddi, simbolo  efficace della decadenza dell’attuale politica e classe dirigente messinese».

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