Chiusura Banca d’Italia. Garofalo e Mancuso: “Danno all’immagine della città”

Banca-dItalia-2_pernuovoSi discute ancora della chiusura della filiale della Banca d’Italia di Messina prevista per il 2018. Ad intervenire, facendo eco all’appello di ieri del sindaco di Messina, Renato Accorinti,  ai rappresentanti messinesi del governo nazionale e regionale ed alla presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile.

Messina diventerebbe, quindi, l’unica Città Metropolitana d’Italia che non ha più la sede della Banca d’Italia.

“E’ opportuno che il direttore  della Banca d’Italia riveda la sua posizione in merito alla chiusura della filiale di Messina” dichiara il deputato di Area Popolare Vincenzo Garofalo che, insieme con il senatore Bruno Mancuso, ha scritto una lettera al direttore della Banca d’Italia, Salvatore Rossi.

 “Ci sono oggi – scrivono i parlamentari che ad aprile avevano già incontrato il Direttore per discutere della vicenda- elementi ulteriori rispetto a quelli analizzati nei mesi scorsi che rendono necessario un nuovo esame del caso. Tra questi – aggiungono- il fatto che l’Assemblea Regionale Siciliana si accinge ad approvare una mozione contraria alla chiusura della quale Bankitalia non può non tenere conto. Qualora venisse meno il presidio della città dello Stretto, nonostante la presa di posizione forte della Regione – concludono Garofalo e Mancuso – ne deriverebbe di certo un grave danno all’immagine dell’Istituzione che è presente a Messina dal 1894”.

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