Chiusa la discarica di Motta Sant’Anastasia, 200 tonnellate di rifiuti tornano in città. Calabrò: “Fatto gravissimo”

Scoglio alla MessinAmbienteLa discarica di Motta Sant’Anastasia chiude le porte in faccia ai mezzi di Messinambiente, così la città potrebbe presto fare i conti con l’ennesima crisi dei rifiuti. La proroga per la concessione della discarica è scaduta ieri senza che venisse rinnovata, con la Regione che non ha potuto procedere al rinnovo per l’assenza del visto da parte del Ministero dell’Ambiente.

Questa mattina non appena giunti davanti la discarica,  gli otto mezzi  di Messinambiente, contenenti 25 tonnellate di rifiuti ciascuno, hanno dovuto fare dietrofront, così nell’autoparco della società di via Dogali ci sono 200 tonnellate di rifiuti in attesa di essere smaltiti. Il problema è che con ogni probabilità ciò avverrà anche domani, a meno che nel giro delle prossime ore il Governo regionale non intervenga riuscendo a compiere quello che attualmente sembra un vero e proprio miracolo.

Una situazione che il commissario di Messinambiente, Giovanni Calabrò, commenta con amarezza: “E’ veramente incredibile, per l’ennesima volta ci ritroviamo a pagare errori non nostri – ha dichiarato – era noto a tutti che il 30 novembre sarebbe scaduta la concessione della discarica, ma evidentemente alla Regione ci continua ad essere qualche funzionario che non fa bene il suo lavoro. La situazione è grave, la crisi non riguarda solo Messina ma tutti i Comuni che portano i loro rifiuti a Motta Sant’Anastasia. Purtroppo lo scenario è destinato a peggiorare, perché se oggi i rifiuti rimasti nei Tir sono 200 tonnellate domani saranno il doppio. Così non si può più andare avanti, chi deve fare chiarezza sul perché accadono certe cose lo faccia”.

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