diogene il cinico

“Cherchez la femme in Giunta”. Al Comune si annaspa alla ricerca di una donna. Panarello rimesta le carte

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diogene il cinico“Oltre a rinnovarti la mia amicizia, ti scrivo per comunicarti, in quanto assessore alle pari opportunità, la necessità di individuare in prima battuta una donna quale nuovo assessore per evitare che la predominanza di un sesso in giunta possa in qualche modo determinare situazioni di svantaggio per l’altro sesso”.
Poche righe, e il futuro assessore in Giunta Accorinti è ancora tutto da “nominare”. Una doccia svedese per la città, una pessima figura per Accorinti e Company, “orfani” di un componente di giunta dal 12 dicembre scorso. Sino a tarda notte di ieri era quasi certo l’arrivo del comandante Sebastiano Pino, uno che pareva avesse ottenuto l’ok da ogni parte. Errore.
C’è “chi vuole cambiare Messina dal sesso” e lo vuole donna il nuovo assessore.
A volerlo, a rimestare le carte di una partita che sembrava conclusa, una donna, l’unica in giunta: Patrizia Panarello, che di pari opportunità se ne intende e le rivendica.
Ovvio che lo faccia, per fedeltà di ruolo e solidarietà di sesso. Meno ovvio, però, a questo punto, è che il sindaco “subisca”, per la seconda volta, lo stop ad una decisione già presa, che attendeva solo la formalizzazione. Chi vuole accontentare tutti, infine non accontenta nessuno, si sa, e sarebbe opportuno che il primo cittadino mostrasse un po’ di decisionismo.
Si cerchi una donna ( rispunta il nome Fenech), un uomo, purchè ci si decida, e soprattutto che domani non si dica: “Pino aveva accettato, poi l’attacco della stampa lo ha fatto desistere”.
Il “fuoco amico” comincia a fare troppe vittime e la politica lenta non è buona politica.

Patrizia Vita

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