«Che fine ha fatto la relazione di inizio mandato?». Simona Contestabile lo chiede al Sindaco

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«Cos’è accaduto dal giorno dell’insediamento della nuova Amministrazione ad oggi?». Inizia così, diretta, la nota del consigliere comunale Simona Contestabile indirizzata al sindaco Renato Accorinti. Il fulcro intorno al quale si muove la nota è la mancata relazione di inizio mandato, che avrebbe dovuto essere predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale e sottoscritta dal Sindaco entro il novantesimo giorno dall’inizio del mandato. «Per effetto della nuova disciplina — introdotta al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa —, i Comuni — ricorda Contestabile — sono chiamati a redigere una tale relazione, volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell’indebitamento dei medesimi enti».

«La relazione di inizio mandato — spiega il consigliere — dovrebbe recare dati e informazioni in merito al rendiconto 2012, la cui data di approvazione avrebbe dovuto essere il 30 aprile scorso, e assumere l’importanza di un primo test finalizzato a verificare se la situazione finanziaria e patrimoniale dell’Ente presenti o meno degli squilibri strutturali in grado di procurarne il dissesto finanziario, male oscuro da scongiurare».

Una tale relazione, «di cui ancora non si hanno tracce — insiste la consigliera — avrà un’importante incidenza sulla procedura di riequilibrio finanziario che avrà avvio col Piano decennale e strettamente e strettamente connesso all’accesso del fondo di rotazione». Simona Contestabile lamenta anche quella che definisce “latitanza” del suddetto Piano decennale.

Inoltre, «la realtà comunale — prosegue — chiede a gran voce una stretta sui controlli interni relativi alla regolarità amministrativa e contabile, alla qualità dei servizi e alla corrispondenza dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi pianificati, controlli che devono intensificarsi anche per quanto riguarda le società partecipate».

«Con la venuta meno dei tornelli, con l’idea di un palazzo di vetro trasparente a tutti — conclude —, ci aspettavamo che questi  e altri dubbi fossero dipanati; ci aspettavamo certezze, celerità nella risposte, e facile reperimento degli atti in questione. L’attualità, invece, ci consegna un silenzio assordante su questi temi».

Il consigliere comunale Contestabile invita il Sindaco a un atto che la stessa definisce “concreto”, quello di consegnare la relazione di inizio mandato — «che farebbe luce sulla reale situazione comunale, al fine di rendere partecipe l’intera cittadinanza » — e di riferire quali sono gli obiettivi che intende perseguire.

Fino ad ora — evidenzia la consigliera — «sono appena 12 le delibere esitate dal Civico Consesso, apparentemente in linea con lo standard delle P. A., se non fosse che ben 9 di queste sono quelle che tecnicamente definiamo istituzionali. Altro dato: ad oggi salgono a 5 le delibere presentate e subito dopo ritirate dall’Amministrazione».

 

 

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