Caos Pd, Barbalace dei Progressisti: “Anch’io in fila in via I Settembre ma non da “cameriere”

Nicola BarbalaceE’ la guida provinciale dei Progressisti democratici. Nicola Barbalace, già consigliere comunale, oggi rappresentato a Palazzo Zanca da Santi Zuccarello, dice la sua sulle condizioni del Pd messinese e sull’inchiesta che vede coinvolto il parlamentare nazionale Francantonio Genovese. I Progressisti democratici, Renziani della seconda ora, sono uno dei gruppi messinesi del partito che il 31 marzo non si riunirà per l’assemblea provinciale in attesa delle prossime decisioni del segretario regionale Fausto Raciti.

Barbalace: “Saremo coinvolti in questo confronto sul futuro del partito, da componente della direzione regionale auspico un dibattito che guardi in prospettiva perché quello che è successo non è da poco ma molto destabilizzante per tutto il Pd, la nostra ricetta è di mettere in prima linea la politica, noi al Comune siamo opposizione costruttiva con l’amministrazione Accorinti perché il nostro partito deve muoversi, uscire fuori dalle vecchie logiche del passato, dobbiamo dare soluzioni ai problemi dei cittadini; non so se il commissariamento sia un bene, se si commissaria il Pd per una ripartenza allora siamo d’accordo ma dobbiamo superare la fase di stallo, abbiamo criticato la logica delle decisioni di quattro persone chiuse in una stanza, abbiamo visto con le ultime primarie nazionali come le truppe “cammellate” si siano ancora una volte mosse, usciamo da questa fase perché la gente non capisce questo modo di fare e sarà la gente a mandarci tutti a casa”. Barbalace, se fosse deputato alla Camera, voterebbe favorevolmente o contrario agli arresti dell’onorevole Genovese? “Se fossi deputato – risponde l’esponente dei Progressisti democratici – seguirei le indicazioni del partito, mi atterrei alla decisione indicata dalla segreteria, le dico di più: io non rinnego l’amicizia di Genovese e che Genovese sia stato il laeder del Pd messinese, ho preso le distanze da questo modo di fare politica da 1 anno ma tutti hanno fatto la fila in via I Settembre e anch’io l’ho fatta ma con una differenza sostanziale perché c’era chi faceva il cameriere e chi voleva lavorare per elaborare politica, questa è una differenza sostanziale. Mi auguro – conclude – che Francantonio Genovese possa dimostrare la sua innocenza anche se da quello che ho letto sulla stampa le accuse sono molto gravi”. @Acaffo

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