Calabrò, l’Udc e il “cappello” di Genovese

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felice calabròNessuno lo conferma ufficialmente. Sono sussurri. Ma le “truppe cammellate” – come sostengono i ben informati -avrebbero già percorso molti ma molti chilometri per le primarie di domani. E il nome sul quale Francantonio Genovese, leader messinese del Pd, starebbe puntando (usiamo il condizionale) è quello del capogruppo dei democratici a Palazzo Zanca, Felice Calabrò. Tutti i candidati e tutti i responsabili di partito sostengono che le primarie di domani saranno senza macchia e che i voti dei fedelissimi di Genovese non “influenzeranno” la corsa all’unica candidatura di coalizione. Ma tutti i “movimenti” degli uomini più vicini a Genovese portano a ritenere che via I Settembre e Udc abbiano scelto il barbuto avvocato come candidato sindaco. In attesa che il governatore Rosario Crocetta “batta un colpo”. E su Calabrò anche l’Udc (pur se Gianpiero D’Alia ha lasciato libertà di voto) “c’ha messo il cappello”. Si parla del ticket vicesindaco di Calabrò con il collega d’aula Giuseppe Melazzo. Tornando all’apporto dei genovesiani a Calabrò basta “scorrere” i nomi dei consiglieri che andranno a sostenere il legale, senza contare quelli di Quartiere che poi “contano”: da Emilia Barrile a Simona Contestabile, da Tani Isaja a Benedetto Vaccarino, da Paolo David a Nicola Cucinotta; tutti sono con Calabrò. Il gruppo di riferimento consiliare d”apparato” di Genovese sta con il capogruppo. E non solo. Segno che i voti “blindati” potrebbero avere un peso molto ma molto elevato in queste elezioni anticipate che attendono solo i numeri ufficiali. 

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