Approvata la Tari, una beffa da 45 milioni di euro

12038276_1003271129716846_3930710774251018117_nDopo una lunga ed estenuante seduta, durata quasi nove ore, il Consiglio comunale ha approvato la Tari. Sono bastati 10 voti favorevoli per rendere attuabile la delibera proposta dalla Giunta sul tributo che andrà a finanziare la raccolta dei rifiuti. Un servizio mai così scadente che i cittadini pagheranno il 6% in più rispetto l’anno scorso. Una vera e propria beffa visto l’assoluto degrado che caratterizza ogni angolo della città.

Paradossalmente la raccolta dei rifiuti avrà un costo maggiore rispetto al 2014 con un aumento di quasi 4 milioni di euro per un monte tariffario di 45 milioni circa. Numeri distanti anni luce dall’effettiva qualità del servizio. La Tari sarà divisa in tre rate che scadranno il 5 novembre, il 5 dicembre e il 5 febbraio 2016.

In un’Aula quasi deserta (presenti 17 consiglieri su 40), hanno votato favorevolmente la delibera, emendata due volte dalla Giunta, i consiglieri Abbate, Amata, Cantali, Cardile, Crifò, Fenech,La Paglia, Pagano, Risitano e Trischitta. Contrari:  Adamo, Crisafi, Faranda, Lo Presti, Sturniolo, Zuccarello. Si è invece astenuta Emilia Barrile.

Come detto, l’odierna seduta ha messo di fronte i consiglieri a un vero e proprio tour de force. Alle 10 è iniziato il dibattito subito sospeso per il mancato parere del Revisore dei conti. Poi un fuori programma: l’entrata in scena di Arcigay e sigle trasversali che hanno occupato l’Aula per pressare il Consiglio affinché dia il via libera al registro delle unioni civili. A rendere ancor più bollente il clima, le recenti dichiarazioni del consigliere Pd Nicola Cucinotta, aspramente criticato dalla platea. La calma si è ristabilita quando  Emilia Barrile ha promesso di affrontare la questione al primo Consiglio utile, dopo aver letto il documento presentato dal presidente dell’Arcigay Rosario Duca  I manifestanti, supportati dai consiglieri Lo Presti, Sturniolo, Zuccarello e Sindoni, hanno quindi abbandonato soddisfatti Palazzo Zanca. 11227391_1003270953050197_7393047612231129460_n

I lavori sono ripresi con l’intervento del vicesindaco Signorino che ha spiegato dettagliatamente i contorni della delibera. Signorino ha sottolineato come l’aumento dei costi sia da ricondurre al conferimento fuori orario in discarica e in seguito alla decisione di inserire i costi extra derivanti da Messinambiente. Il vice sindaco ha però promesso di combattere gli evasori, distribuendo la pesante tassa su una fetta più consistente della popolazione.

Alle 18.30, con il fiato sul collo visto l’obbligo di votare il provvedimento entro oggi, 10 consiglieri hanno detto si davanti a una delibera che evita un buco da 45 milioni nella casse comunali e che andrà a finanziare un settore ai minimi storici. E intanto i lavori proseguono per approvare la delibera sulla Tasi.

 

 

 

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