Analisi ufficiale dei voti di preferenza con gli 11 eletti e gli avversari

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7924-ARS 8Nella notte con lo scrutinio definitivo delle 254 sezioni cittadine che vanno a essere comprese nelle 782 provinciali sono stati ufficializzati gli undici deputati messinesi che andranno all’Ars e soprattutto i voti di preferenza candidato per candidato. E le sorprese non sono mancate. A cominciare dal Popolo della Libertà dove l’ex sindaco Giuseppe Buzzanca dal 2008 a oggi ha perso qualcosa come 12mila voti. Settemilasettecentosettantasei preferenze contro le circa 19mila di quattro anni fa per Buzzanca, primo in città, che subisce anche la sconfitta di Nello Musumeci visto che per lui si profilava un incarico da assessore regionale. Eletto ma in forte calo Santi Formica che dai 21mila voti del 2008 si trova adesso a 9.850. Exploit di Nino Germanà che si attesta su 8.502 preferenze. Nella lista Musumeci primo ed eletto Carmelo Currenti che “ha capito” anzitempo il destino di Fli e rientra all’Ars con 3.467 preferenze, quasi quante quelle del suo ex leader Carmelo Briguglio. Valentina Zafarana vince la corsa tra i “grillini” staccando tutti con 2.232 voti. Delusione per Cateno De Luca di Rivoluzione Siciliana che chiude la sua campagna elettorale personale con 4.984 voti. Nell’Udc Giovanni Ardizzone continua a fare la parte del leone ma scende sotto i 10mila: per il possibile assessore regionale 8.010 voti, buona ma inutile affermazione di Saro Sidoti con 6.329. Il Pid Cantiere Popolare che in Sicilia supera la soglia di sbarramento ma a Messina non ha seggi ha visto il testa a testa tra Santi Catalano e Daniela Bruno: il primo chiude con 3.764 voti, la seconda con 3.075. La “lotta” in Grande Sud la vince il sindaco di Caprileone Bernadette Grasso con 4.645. Nulla da fare in Grande Sud per l’ex assessore comunale Elvira Amata che ieri pomeriggio era data come onorevole ma finisce terza dietro l’ex assessore provinciale Pippo Sciotto, anche quest’ultimo, comunque, non eletto. Fli non supera la soglia di sbarramento con il deputato nazionale Carmelo Briguglio che non oltrepassa le 4mila preferenze. Nel Pd Franco Rinaldi mostra la sua “macchina da guerra elettorale” con 18.664 voti, secondo Pippo Laccoto 8.993, terzo ed eletto anche Filippo Panarello con 5.182. Nella lista Crocetta Presidente che ha soffiato il secondo seggio all’Udc vede il consigliere comunale Marcello Greco eletto con poco più di 3.000 voti. In Italia dei Valori, “fuori dagli eletti”, vede primo in lista Francesco Pettinato, finito in cronaca nelle scorse settimane, con 2.921. All’Ars non ci saranno esponenti di Carmelo Lo Monte. Nel Mpa Beppe Picciolo, eletto nel 2008 col Pd, bissa i suoi voti e torna a Palermo con 8.389 voti. Secondo Fortunato Romano, 2.974 preferenze, contro Antonio D’Aquino che si è fermato a 2.868.

@Acaffo 

 

 

 

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