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Alluvione Giampilieri. Tutti per un finanziamento, anche se da poco

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giampilieri“Si avvia a soluzione la scandalosa vicenda dell’esclusione dalle misure di sostegno varate dalla Regione degli sfollati di Giampilieri e degli altri villaggi del Messinese colpiti dalla tragica alluvione del primo ottobre 2009”.

Lo dice Filippo Panarello, parlamentare regionale del Partito Democratico, a proposito della vicenda relativa all’elenco “smarrito” dal dipartimento Protezione Civile del Comune di Messina.   

“Dopo la sacrosanta denuncia del “Comitato Salviamo Giampilieri” – aggiunge Panarello – ho chiesto chiarimenti al Comune di Messina, titolare dei fondi stanziati dalla Regione. Si è accertato che al Comune, già “soggetto attuatore” degli interventi di assistenza agli sfollati nel periodo dell’emergenza, sono reperibili tutti i documenti necessari per individuare i soggetti tuttora sfollati e dunque meritevoli del contributo previsto dalla norma regionale. Viene risolto, quindi, il giallo degli elenchi smarriti”.

“L’assessore alla Protezione Civile, Sergio De Cola, e il direttore generale del Comune, Antonio Le Donne, mi hanno  assicurato che in tempi rapidi l’elenco dei soggetti che hanno diritto al contributo sarà trasmesso al Dipartimento Regionale della Protezione Civile, condizione necessaria per ottenere l’erogazione dei fondi”.

“Voglio sperare  – conclude il parlamentare del Pd – che, archiviato questo incidente che ha creato un ulteriore disagio agli sfollati e oltretutto ha danneggiato l’immagine della città, si presti sempre la massima attenzione ai problemi delle zone alluvionate e si definisca il numero delle persone da assistere. Anche per richiedere, se è necessario, ulteriori finanziamenti nell’ambito della legge di Bilancio che è all’esame dell’Ars”.

La denuncia dell’ “elenco smarrito” era partita dal comitato “Salviamo Giampilieri” che lamentava che la Regione avesse stanziato 700mila euro a favore di tutti gli evacuati delle alluvioni nel messinese, tranne per le persone colpite dall’alluvione del primo ottobre del 2009.

Lo stesso Comitato puntava il dito contro il direttore della Protezione Civile del Comune, Antonio Cardia. Immediata la risposta dell’ingegnere Cardia che, tra l’altro, aveva fatto presente che l’importo di 700mila euro era riferito a tutta la Sicilia e non solo a Giampilieri.

Era intervenuto anche l’assessore alla Protezione Civile, Sergio De Cola, che in merito ai ritardi accumulati nella procedura di riconoscimento dei contributi alle famiglie colpite dall’alluvione del 2009, aveva detto: “Nessuna inadempienza da parte degli uffici del dipartimento di Protezione Civile del Comune di Messina, gli elenchi degli aventi diritto sono stati trasmessi da lungo tempo”.

Inoltre, De Cola sottolineava che “l’ingegner Antonio Cardia ha esitato tutti gli atti di competenza e i problemi che stanno derivando a tante famiglie non derivano in nessun modo da ritardi, inattività o inefficienza dei nostri uffici”.

A riprendere la questione, poche ore fa, la deputata all’Ars di Fi, Bernardette Grasso: “Giampilieri non fa parte della lista dei Comuni che beneficeranno delle esigue risorse – 700mila euro in tutto – che il governo regionale  ha destinato a 21 comuni. E’ necessario che il Governo regionale intervenga per inserire i nominativi degli sfollati di Giampilieri tra quelli che hanno diritto ai fondi, sebbene insufficienti”.

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