“Un mare di arte e cultura”: a Furci Siculo torna l’evento che unisce musica, cinema e arti visive

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Dal 30 luglio al 2 agosto 2026 Furci Siculo ospiterà la sesta edizione di “Un mare di arte e cultura”, l’appuntamento che unisce musica, cinema e arti visive. Il tema scelto per quest’anno, “Ancora più forti e coesi dopo Harry”, richiama la volontà della comunità di guardare avanti dopo gli eventi che hanno segnato il territorio. Per quattro giornate, dalla mattina fino a sera, la spiaggia e piazza Sacro Cuore diventeranno il cuore della manifestazione, accogliendo concerti, proiezioni cinematografiche, installazioni e numerose iniziative artistiche. La direzione artistica è affidata, anche per questa sesta edizione, a Carmelo Coglitore.

L’edizione 2026 assume un significato particolare. Tra il 19 e il 21 gennaio scorso, infatti, il ciclone Harry ha colpito duramente la Sicilia, causando ingenti danni anche a Furci Siculo. Le mareggiate hanno interessato il lungomare, compromesso la viabilità e provocato danni a edifici e infrastrutture private. A pochi mesi da quegli eventi, la rassegna torna proprio negli spazi che hanno subito le conseguenze del maltempo, trasformando la cultura in un simbolo di rinascita e partecipazione. La spiaggia, teatro della forza distruttiva del mare durante il passaggio del ciclone, torna così a essere un luogo di incontro, spettacolo e condivisione.

«Dopo Harry non volevamo limitarci a tornare, ma volevamo tornare insieme, nello stesso luogo in cui il mare ha mostrato tutta la sua forza, per dire che Furci Siculo non rinuncia alla propria identità e alla propria capacità di creare bellezza», dichiara Carmelo Coglitore, direttore artistico. «L’edizione di quest’anno sarà artisticamente ancora più ricca ed emotivamente ancora più coinvolgente. L’esperienza di celebrare il mare, così meraviglioso ma a volte, diciamolo pure, così pericoloso, trasforma i concerti all’alba in un momento unico e trascendentale. Inoltre tornare a riunirsi, in spiaggia, come in spiaggia, è un riaffermare la volontà di una comunità di non rinunciare ai propri luoghi, alla propria identità e alla capacità di progettare il futuro».

L’iniziativa è realizzata con la partecipazione della libreria Mondadori Point di Furci Siculo e dell’Associazione Culturale Musicale Città di Furci Siculo. La manifestazione gode inoltre del patrocinio del Comune di Furci Siculo e dell’Assessorato delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Siciliana.

 “Un mare di arte e cultura”: musica, cinema e incontri tra generazioni

La rassegna si aprirà con il Pannonica Jazz Workshop e l’omaggio a Louis Prima, per proseguire con le albe musicali affidate ad Arabella Rustico, Gemino Calà e Giuseppe Milici. La musica dialogherà con il cinema nella proiezione di “Raustina”, docufilm ideato e diretto da Carmelo Coglitore e prodotto da Piero Siclari, nato dall’esperienza della quinta edizione di “Un mare di arte e cultura” e realizzato a Furci Siculo nell’estate del 2025.
Dalla riviera jonica, “Raustina” ha raggiunto anche il circuito dei festival: ha vinto il riconoscimento come miglior documentario al Thilsri International Film Festival, ha ricevuto una menzione speciale, Honorable Mention, al Post-Cinema Film Festival ed è stato inserito nella programmazione degli Sweden Film Awards.
Si proseguirà, poi, con le arti visive nel progetto “La musica incontra le immagini”, che riunirà musicisti, fotografia e regia. Tra gli ospiti anche il pianista e cantante Mario Rosini, protagonista del concerto “Una canzone intorno al mondo”.

La conclusione sarà affidata a “Jazz in banda”, progetto che porterà sullo stesso palco la Banda Musicale Giovanile “Città di Furci” e gli studenti dei corsi a indirizzo musicale di Brescia e Messina. Un incontro tra generazioni e territori che sintetizza il senso della sesta edizione: ricostruire legami, creare nuove connessioni e ripartire insieme attraverso la cultura.

Il programma della sesta edizione

Giovedì 30 luglio
La manifestazione si aprirà alle 21 in piazza Sacro Cuore con il Pannonica Jazz Workshop e il concerto “Omaggio a Louis Prima”, dedicato al cantante, trombettista e compositore statunitense di origini siciliane.

Venerdì 31 luglio
Il primo concerto all’alba è in programma alle 5 sulla spiaggia di Furci Siculo. Arabella Rustico, contrabbasso e voce, presenterà “Rise like the sun”, un’esibizione che accompagnerà il sorgere del sole sul mare.
Alle 21 in piazza Sacro Cuore sarà proiettato il docufilm “Raustina”.
La serata proseguirà alle 21.30 con “Io e il piano”, concerto di Santi Scarcella, pianoforte e voce. Parteciperanno come special guest Gemino Calà, agli strumenti etnici, e Arabella Rustico al contrabbasso.

Sabato 1° agosto
Appuntamento alle 5 sulla spiaggia con il musicista Gemino Calà che proporrà “Jazz mediterraneo: voci di zeppa e canna all’alba”, un viaggio musicale attraverso strumenti etnici, sonorità mediterranee e tradizioni popolari.

Alle 21 in piazza Sacro Cuore, musica, cinema e fotografia si incontreranno nel progetto “La musica incontra le immagini”.

Sul palco si esibiranno: Salvatore Bonafede al pianoforte; Roberta Di Stanio al mandolino; Roberta Viviana Giuffrida alle percussioni. Special guest il regista Alberto Nacci, mentre la parte visiva sarà affidata alle immagini fotografiche dell’AFI011.

Alle 22, il pianista e cantante Mario Rosini presenterà “Una canzone intorno al mondo”, un percorso musicale tra repertori, generi e culture differenti.

Domenica 2 agosto
L’ultima alba della rassegna sarà affidata a Giuseppe Milici, armonicista cromatico, con il concerto “Songs in the key of love”. Appuntamento alle 5.

Mentre alle 21 in piazza Sacro Cuore, la serata conclusiva avrà la forma di un incontro aperto tra musica, poesia e improvvisazione, nel segno della comunità e della ripartenza.

Ad aprire sarà un reading poetico dedicato a Furci Siculo e ai giorni del ciclone Harry. Le poesie di Carmelo Leo, nate anche dal racconto del territorio ferito e dalla volontà di ricominciare, saranno accompagnate alla tastiera da Corrado Guarino, pianista, compositore e arrangiatore jazz.

La serata proseguirà con una jam session, pensata come momento collettivo e partecipativo, in cui musicisti, linguaggi e generazioni potranno incontrarsi in modo libero e festoso.

È inoltre in fase di definizione il coinvolgimento di un DJ per chiudere la manifestazione in piazza con un momento di festa condivisa.

Il gran finale racconterà così, in modo diretto e simbolico, il senso della sesta edizione: dopo Harry, ritrovarsi nei luoghi della comunità, dare voce a ciò che è accaduto e trasformare la ferita in musica, parole e partecipazione.

Foto di Angela Bartolo

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