Alfabeto: da Ardizzone a Zichichi passando per Limosani

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Ardizzone: La scelta di far “vivere” i minigruppi parlamentari di Pid e Grande Sud ha trovato anche negli alleati del Pd, come Filippo Panarello, la voce grossa contro il presidente messinese dell’Ars. I “tagli” agli sprechi possono attendere

Boldrini: il neopresidente della Camera dei deputati aveva scelto il nostro collegio per l’elezione a Montecitorio lasciando a piedi Sofia Martino. La Sinistra l’acclama e da Sel messinese arrivano commenti di orgoglio per il dopoCasini

Calabrò: il capogruppo del Pd al Comune ha spiazzato molti. Con il segretario Giuseppe Grioli era inatteso un altro esponente del gruppo Genovese alle primarie di centrosinistra. E le sorprese non sembrano finire qui

Dalmazio: I sussurri dicono che anche stavolta, come fece nel 2008, stia preparando qualcosa per le elezioni di fine maggio. Pare che la spinta a una discesa in campo del commissario Atm Enrico Spicuzza la stia dando l’Esperto del commissario Croce

Enrico: Spicuzza, commissario Atm, ha lasciato tutti a bocca aperta dopo aver reso noto le richieste di candidatura. Il commercialista, però, non vuole primarie. La Filt Cgil non lo vuole commissario se intende “far politica”

Ferdinando: Coglitore, ragioniere generale del Comune, predica ottimismo dopo le richieste della sottocommissione del ministero degli Interni. Anche dal suo Tavolo e dalle risposte romano passa molto, se non tutto, dei poteri concreti che avrà il futuro sindaco.

Grioli: Il segretario cittadino del Pd, strenuo difensore delle primarie e candidato, è la “vittima sacrificale” degli attacchi, più celati che pubblici, di chi la parola ai messinesi non vorrebbe darla. Lui non intende mollare

Habemus Papam: L’elezione del cardinale Bergoglio a Pontefice è stata fatta nel giro di due giorni. Le scelte dei partiti tradizionali per i candidati a sindaco sono ancora da fumata nera a quasi due mesi dalle elezioni comunali.

Italiano: L’ex sindaco di Milazzo, già consigliere provinciale, aspirante, ma senza risultati, deputato regionale, è stato condannato a più di un anno con l’accusa di turbativa d’asta. Con la “fine” di Grande Sud anche il suo percorso politico sembra terminato

Limosani: Il docente universitario è tra i papabili nel Pdl a ricoprire un’eventuale ruolo di assessore. E’ stato pupillo di Mario Centorrino, vorrà sicuramente fare meglio se i bilanci del Comune, a rischio dissesto, finiranno tra le sue mani

Melazzo: Essere il “gemello” dell’ex assessore Carmelo Santalco non lo ha aiutato. Il consigliere comunale Udc si è beccato una serie di insulti da un anziano che a quanto pare avrebbe ricordato i guai giudiziari dell’esponente del Sadacasa Artigiani. Il presidente della commissione Bilancio l’ha presa a ridere.

Nino: Germanà è tra i pochi politici a chiedere il mantenimento delle Province quando leggere le indennità pubbliche fa venire i brividi a chi racimola ben poco dal lavoro o quel lavoro l’ha perso.

Orsa: Il sindacato autonomo ha annunciato un’altra protesta dei marittimi che in 400 nell’autunno prossimo potrebbero andare in esubero. L’emoraggia di ferrovieri non si ferma

Puglisi: L’ex assessore al Commercio, dopo aver dato disponibilità alla candidatura, si è “ritirato” in buon ordine e aspetta buone nuove dal Pdl. In pochi ci avevano creduto

Quaranta: Sono il numero dei “Grillini” chiamati a scegliere nel prossimo fine settimana il candidato a sindaco dei Cinquestelle. Tre i candidati da selezionare. Con 14 voti il Movimento eleggerà a piazza Duomo il suo esponente alle Comunali

Revisori: Sono rimasti in due al Comune dopo le dimissioni di Domenico Maesano. Lui dice che ha problemi di lavoro per continuare la “doppia attività” ma a Palazzo Zanca sostengono che l’addio del contabile fa preoccupare…

Sel: Ha chiarito che i tempi sono cambiati e che per “mantenere saldo” il patto di centrosinistra occorre allargare la coalizione anche all’Udc. Casini non voleva sentire parlare dei Vendoliani, D’Alia e i messinesi di Sinistra Ecologia e Libertà “sperimentano” un accordo che a molti postcomunisti e postdemocristiani lascia increduli

Tonino: Genovese è stato riconfermato per altri quattro anni alla guida provinciale della Cisl. Non c’erano dubbi alla vigilia. Il segretario, pur nella crisi economica, ha lanciato parole di ottimismo e di programmazione. Il regionale Bernava si è scagliato invece contro i Dinosauri della politica. E l’ex assessore Scoglio non è stato tenero con il sindacato di viale Europa

Urne: quelle provinciali pare che non si terranno e per molti esponenti di Palazzo dei Leoni che per anni hanno vissuto di “rendita” è il momento di fare i conti. O lanciarsi al Comune o tornare definitivamente a casa

VittoriO: il Teatro torna in “subbuglio”. Dipendenti e precari sostengono che anche con Crocetta le cose non sono cambiate. E martedì sarà sciopero mettendo a rischio “Rigoletto”. Solo la Cisl si chiama fuori a “sta” con il consiglio d’amministrazione mai commissariato

Zichichi: L’assessore regionale è vicino alla sostituzione. Il cambio dello scienziato potrebbe far presagire nuovi assetti al governo regionale e non è neppure trascorso un anno di questo primo governo Crocetta.

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