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A rischio il Patto di stabilità finanziario alla Provincia. Lo dice Pippo Rao del Pd

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provinciaIl Patto di stabilità finanziario alla Provincia è a rischio. Lo sostiene il capogruppo del Pd, Pippo Rao, che in una nota segnala che «l’amministrazione Ricevuto, ignorando da sempre le sollecitazioni e gli inviti dell’opposizione a mettere in essere una politica di gestione finanziaria dell’Ente, ispirata a serie condotte di economicità ed efficienza dell’Ente, sta completando il proprio mandato nel peggiore dei modi!». Domani il partito terrà una conferenza stampa. Rao ha elencato i provvedimenti che potrebbe subire la Provincia in caso di mancato rispetto del Patto di stabilità e gli effetti ricadranno sul personale precario e le indennità degli esponenti politici: «1) Taglio del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo pari alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico e comunque per un importo non superiore al 5 % delle entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo. 2) Gli enti che hanno sforato il Patto sono assoggettati al limite alle spese correnti, che non potranno superare il valore minimo dei corrispondenti impegni assunti nell’ultimo triennio. 3) Il divieto di assunzioni abbraccia il personale di ruolo e a tempo determinato, i co.co.co. e i contratti di somministrazione di lavoro temporaneo. Sono inoltre vietati i contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi del blocco. 4) Divieto di ricorrere a mutui e prestiti per il finanziamento degli investimenti. 5) Taglio del 30%, rispetto al valore risultante alla data del 30 giugno 2010, delle indennità di funzione di sindaci (o presidenti di provincia) e assessori e dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali (o provinciali).

@Acaffo 

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