Sfiducia, Pd – Dr – Ncd: “La città vuole cambiare pagina, si voti entro giugno”

palazzozancaSi sono riuniti ieri  i rappresentanti del Partito Democratico,  Ferdinando Ajello, del Pdr-Sicilia Futura, Beppe Picciolo e del Ncd, Nino Germanà in presenza dei tre Capogruppo consiliari Russo, Amata e Faranda, e nel corso del predetto incontro è stata ribadita con forza la volontà di continuare il percorso “di sfiducia” all’amministrazione Accorinti, già delineatosi nell’autunno dello scorso anno; e, ciò, in tempi brevissimi per evitare, viene ribadito una volta per tutte, inutili e dannosi paventati commissariamenti lunghi.

Questo il testo del comunicato redatto al termine dell’incontro con il quale tornano anche sulla paradossale vicenda della sfiducia “rubata” (leggi qui: http://www.normanno.com/politica/palazzo-zanca-e-i-ladri-di-sfiducia/)
Appare chiaro che mai nessuno ha voluto “appropriarsi” dei meriti o di documenti di chicchessia ma, semplicemente, è stato continuato con linearità un percorso già tracciato dai primi quattro firmatari della mozione di sfiducia che, peraltro, avevano auspicato con il medesimo l’adesione delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Percorso che ancor oggi si auspica e si ribadisce venga abbracciato da tutte le forze politiche, alleate e non, nelle varie componenti presenti a Palazzo Zanca.

Nell’alveo di detta mozione, si è proceduto a far apporre le sottoscrizioni di altri consiglieri presso la Casa Comunale, luogo deputato sia al confronto che alla contrapposizione dialettica, prelevando, su autorizzazione della prima firmataria della stessa, il predetto atto dallo studio del professionista presso il quale era stato depositato già da parecchi mesi.
Nessun tentennamento nemmeno di fronte alle pretestuose minacce di chi, intimorito dal possibile raggiungimento di un risultato, pone in essere comportamenti privi di qualsiasi logica e coerenza . Chi, peraltro, avesse cambiato idea sulla necessità di sottoscrivere la mozione di sfiducia potrà liberamente e senza alcuna vergogna ritirare la propria sottoscrizione prima, durante o dopo il deposito del predetto atto nelle mani del Segretario Generale, così come peraltro previsto dalla legge. Inutili le speculazioni e le polemiche che costringerebbero ad azioni dirette alla tutela dell’immagine e dell’onorabilità di chi persegue soltanto finalità oggettive nella massima trasparenza e legalità.

Chiaro appare che – per precisa scelta politica – o con un sussulto di orgoglio si riuscirà a votare entro Giugno di quest’anno, oppure, non avrà senso alcuno non attendere la scadenza naturale del mandato elettorale dell’amministrazione. Non può esistere infatti una fiducia a tempo nelle condizioni economiche e sociali in cui versa attualmente la città di Messina. Riteniamo, infatti , di aver diligentemente provato ad interpretare i sentimenti della stragrande maggioranza dei nostri concittadini che sono fermamente convinti che si debba immediatamente cambiare pagina per dare un futuro diverso alla Città, ma che, contestualmente, non sia più il tempo di alchimie politiche o tutela di piccoli interessi di bottega che non ci appartengono e dai quali  vogliamo prendere una volta per tutte politicamente le distanze .

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