Ex Province: nessuna certezza. Sindacati pronti alla sciopero

provincia palazzo per nuovoIn Sicilia la tensione sul destino delle ex province si taglia col coltello e le sigle sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL e Csa, minacciano uno sciopero generale se dalla politica non arriveranno risposte certe e celeri, sul futuri degli enti e dei loro dipendenti.

In una nota i sindacati si mostrano indignati per la mancata riforma, nonostante il processo di soppressione delle provincie sia stato avviato ormai tre anni con contestuale commissariamento degli enti, ed il taglio dei finanziamenti da Stato e Regione con ricadute tragiche su dipendenti e servizi erogati. “E’ scandaloso – si legge –  che il disegno di legge 1070/A, non sia ancora stato calendarizzato per essere discusso dell’Ars. Com’è noto si tratta della legge che recepisce i rilievi mossi dal Consiglio dei Ministri alla legge regionale 15/2015 e la cui approvazione consentirebbe il varo della riforma”.

Sebbene il tema delle ex Province sia stato affrontato nel dibattito d’Aula di questi giorni e perfino l’assessore regionale all’economia ne abbia rilevato la criticità e la necessità di affrontare al più presto la discussione tenendo anche conto che le esigenze finanziarie ammontano a circa 180 milioni di euro, il disegno di legge rimane fuori dai lavori dell’Aula. Il tempo è ormai scaduto, non c’è più alcuna certezza sul pagamento degli stipendi dei dipendenti, i commissari alzano le mani in segno di resa, i lavoratori non sono considerati nell’ambito del processo nazionale e rischiano di restare fuori da eventuali mobilità presso altre amministrazioni e i servizi sono allo sfascio totale: insomma, una situazione devastante che fa il paio con la inconcludente classe politica che sta condannando la Sicilia al peggiore dei destini possibili.

A seguito dell’incontro svoltosi ad Enna nei giorni scorso, le sigle sindacali riproclamano lo stato di agitazione del personale ed avviano le procedure per le iniziative di mobilitazione fino allo sciopero.

Nell’immediato, saranno convocate assemblee di due ore in tutte le sedi provinciali giorno 8 marzo ed un assemblea, sotto forma di sit-in all’Ars il 15 marzo in concomitanza con l’avvio della discussione parlamentare sul disegno di legge stralcio contenente norme non discusse in finanziaria. In quella sede, i sindacati intendono chiedere un incontro con il Presidente dell’Ars e i presidenti dei Gruppi parlamentari per inserire il ddl 1070/A all’ordine del giorno.

 

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