Ricercatore messinese morto in Antartide. Il cordoglio dell’Università

universitàTutta la Comunità accademica messinese si stringe attorno ai familiari  del dottor Luigi Michaud, assegnista di ricerca al Dipartimento  di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’Ateneo peloritano, scomparso la  scorsa notte in Antartide, dove si trovava per partecipare a una  spedizione scientifica dell’Enea.

«A nome di tutta l’Università degli Studi di Messina – il messaggio  del Rettore, Pietro Navarra – esprimo il più sentito cordoglio,  in particolare alla moglie Angela e ai piccoli Carlo e Sophie, per la  gravissima perdita. L’idea di una giovane vita interrotta così  tragicamente e prematuramente, ci addolora e ci lascia attoniti. Allo  stesso tempo, l’amore per la ricerca e la scoperta, che ha sempre  animato e spinto l’attività del dottor Luigi Michaud, non può che  rappresentare un esempio assoluto per tutti noi. Ed anche per questo  non dimenticheremo la sua figura e faremo di tutto per onorarla nel  modo migliore».

«I colleghi – il messaggio del Dipartimento di Scienze Biologiche ed  Ambientali dell’Ateneo Peloritano – non potranno mai dimenticare le  doti umane e morali di Luigi, che sempre riusciva ad associare la sua  grande statura ad una simpatia unica nel suo genere. Ieri, quel mare  dell’Antartide che Luigi amava, con un amore incondizionato, lo ha  cullato durante un’immersione scientifica come tante altre volte, ma  purtroppo in questa occasione gli è stato fatale».

Il dottor Luigi Michaud era nato a Messina il 5 Ottobre 1974, coniugato con  due figli, si era laureato in Scienze Biologiche (indirizzo Biologico- Ecologico) nel 2001 e, successivamente, aveva conseguito il Dottorato  di Ricerca in “Scienze Ambientali: Ambiente Marino e Risorse” nel 2007.

Dal marzo 2010 è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di  Scienze Biologiche ed Ambientali. In questo lasso – pur breve – di  tempo, il dott. Michaud ha svolto in maniera eccellete la sua attività  di ricerca, caratterizzata da un forte amore per il mare e per gli  studi nell’ambito dell’ecologia microbica. Ha operato non soltanto a  Messina, ma  anche all’estero in prestigiosi enti ed istituti di ricerca ed era già stato coinvolto in numerose spedizioni in Artide e Antartide.

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