foto di fiala con tampone per il coronavirus

Una “casa famiglia” a Messina per i minori soli positivi al coronavirus

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Creare una “casa famiglia” a Messina che possa accogliere i minori positivi al coronavirus, o negativi ma entrati in contatto stretto con persone contagiate, che si trovino temporaneamente soli perché i genitori o tutori sono ricoverati o vittime dell’epidemia. È questa la proposta lanciata dall’Ufficio straordinario per l’emergenza covid.

Attualmente, spiegano dall’Ufficio, sono in corso le interlocuzioni con il Comune di Messina finalizzate a reperire una struttura idonea. Il centro, se effettivamente realizzato, sarebbe l’unico in tutta la Regione dedicato a questo target specifico e potrebbe quindi diventare un punto di riferimento per i minori che in questo momento si trovano soli e in difficoltà a causa del coronavirus.

L’idea si pone come soluzione finalizzata a garantire adeguate risposte assistenziali alle condizioni di disagio. «Questo ufficio – spiegano dall’Ufficio per l’emergenza covid – ha previsto l’attivazione di una struttura residenziale adeguata al target minorile, per i soggetti minori risultati positivi al contagio da covid-19 o, benché negativi, entrati a contatto stretto con soggetti positivi (che in quanto tali hanno necessità di quarantena) che si sono ritrovati in solitudine per l’assenza dei genitori in quanto ricoverati o vittime della pandemia».

Una volta individuata una struttura adatta allo scopo, sarebbe l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana a occuparsi del reclutamento del personale, i cui costi sarebbero a carico dell’Ufficio per l’emergenza covid di Messina.

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