Trasporto pubblico locale. Reset propone un intervento “globale”

ResetReset interviene sull’iniziativa attuata dall’Amministrazione comunale del Trasporto Pubblico Locale (Tpl), un servizio di trasporto “potenziato”, destinato agli studenti, che prevede corse del tram ogni 7 minuti e bus-navetta, organizzati tramite un sistema a pettine, per raggiungere più facilmente le fermate del tram.

Con lo spirito di contribuire per migliorare l’iniziativa, Reset propone di affrontare la questione Tpl da un punto di vista globale «evitando così — scrive in una nota — interventi parziali». «Allo stato attuale — prospetta il Movimento — può essere utile suggerire una soluzione capace di offrire ai messinesi un mezzo pubblico ogni 15/20 minuti, dalle 7.00 alle 21.00. Il nostro esperto, l’ingegner Giacomo Guglielmo, ha infatti  approntato uno studio capace di fornire un servizio adeguato, tipo il Brt (Bus Rapid Transit) che lo stesso ha realizzato con successo a Catania, con gli attuali 45 bus a disposizione e con  6 tram in linea. Il tutto a parità di costi».

Una proposta, quella di Reset, che consentirebbe di estendere il servizio all’intera cittadinanza e alleviare così il grande problema della viabilità cittadina.

«Si tratta — prosegue — di azioni che, intervenendo sulla “velocità commerciale” dei mezzi e redigendo un nuovo piano delle linee, possono dare anche agli utenti messinesi un servizio quantomeno decoroso. Nei prossimi giorni presenteremo lo studio che metteremo, ovviamente, a disposizione della Città e dell’Amministrazione».

«Ricordiamo — concludono — come sia essenziale una visione unica rispetto ai temi del Tpl e come quindi non abbia senso ragionare prima sul contratto di servizio Atm, poi sul Piano Industriale e poi ancora su interventi tampone sulla viabilità come quelli che saranno predisposti in occasione degli esperimenti sulle isole pedonali. Proprio sul tema delle isole pedonali, infatti, pur condividendone la necessità, crediamo che avviare esperimenti in un momento di grande crisi come questa e in occasione del periodo natalizio possa risultare dannoso per i commercianti».                        

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