Torrente San Michele. Distacco pubblica illuminazione: la V Circoscrizione richiede tavolo tecnico

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san micheleIl Consiglio della V Circoscrizione ha richiesto un urgente Tavolo Tecnico cui invitare i Dipartimenti competenti, le circoscrizioni cittadine e il Genio Civile, per revocare il provvedimento operato dal Servizio Pubblica illuminazione del Comune, di procedere col distacco dell’impianto di luce pubblica sulla sponda sinistra del torrente San Michele. «Il provvedimento, che dal Dipartimento è stato comunicato come fosse preso in ottemperanza ad una ordinanza del Genio Civile dell’aprile 2012, in realtà nulla ha a che vedere con le ingiunzioni che l’Ingegnere Capo Gaetano Sciacca intimava al Comune — evidenzia la V Circoscrizione —, che erano soltanto quelle di eliminare lo strato di asfalto dal letto del torrente San Michele. Nulla più su qualsiasi altro intervento, soprattutto nulla sul distacco assurdo dell’impianto di luce pubblica». Inoltre — lamenta la V circoscrizione — il provvedimento del Dipartimento non è stato comunicato né concertato con la Circoscrizione, istituzione che rappresenta  territorialmente gli interessi della comunità. «I dipartimenti comunali, dovrebbero avere  l’obbligo, secondo i regolamenti comunali vigenti, di comunicare simili importanti decisioni ai consigli circoscrizionali — evidenziano —, ma, ancora una volta, omettono di farlo, facendo piovere sulla testa dei cittadini provvedimenti assolutamente non condivisibili». «Nel merito della decisione, pur condividendo le legittime richieste di sicurezza espresse dal Genio Civile, si ritiene che il distacco degli impianti — si evidenzia —, laddove davvero dovesse essere ipotizzato, debba essere operato con gradualità, verificando su ciascun torrente su quali si possa procedere alla disattivazione e su quali occorra trovarsi  delle soluzioni intermedie per assicurare comunque la sicurezza e il diritto di mobilità dei cittadini». Inoltre, non avendo altro modo, i residenti utilizzano le sponde dei torrenti come strade, unica via di accesso alle abitazioni, dunque il distacco della luce pubblica rappresenta un serio disagio per chi non ha un’alternativa per raggiungere il borgo storico. Alle altre difficoltà si aggiunge anche l’aggravante del buio che comporta ulteriori pericoli per la sicurezza complessiva della zona. Per tali motivazioni, il Consiglio ha deciso di indire una seduta straordinaria e aperta al pubblico, da tenersi nei prossimi giorni, nel salone parrocchiale della Chiesa di San Michele, per invitare la cittadinanza a discutere dell’improvvido provvedimento e delle ataviche problematiche di sicurezza del borgo di San Michele. In programma anche una fiaccolata di protesta simbolica nei luoghi interessati.

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