Torrente Catarratti-Bisconte. Protesta dei residenti per mancato progetto di riqualificazione e risanamento

torrentzjpgA causa della  mancata esecuzione dei lavori di riqualificazione ambientale e risanamento igienico del torrente Catarratti-Bisconte e opere viarie, protestano gli abitanti di Catarratti, Bisconte e Fondo Pistone. A farlo presente è Agatino Bonarrigo, ex presidente della VI Circoscrizione che dice: «È impensabile che in una città definita metropolitana debbano sempre subire i maggiori disagi i residenti dei villaggi, anche se limitrofi al centro città». In seguito alla mancata approvazione del V.i.a. (Visto Impatto Ambientale) ai due progetti presentati dall’Amministrazione Comunale per la copertura totale del torrente Bisconte-Catarratti da parte delle Regione Siciliana, «nel 2002 — scrive Bonarrigo in una nota — era stato predisposto un progetto di massima per un importo di  Euro 7.602.762,01 a firma dei progettisti: l’ingegner Salvatore Bartolotta e i geometri Marco Mancuso e Matteo Mucari. Le opere di progetto ricadenti nel P.R.G. approvato con D.A. n° 333/86 in zona P.E.E.P. ed inserite nel Piano Particolareggiato di Risanamento Camaro-Bisconte (ambito territoriale C) risolvevano l’annosa questione del risanamento ambientale di tutto il torrente Catarratti-Bisconte». «La copertura totale del torrente — continua l’ex presidente della VI circoscrizione — era limitata a un tratto iniziale di circa 150 metri, mentre il convogliamento delle acque all’interno di una tombinatura, parzialmente incassata nell’alveo del torrente, consentiva l’allargamento della strada esistente a 9 metri, migliorando così la viabilità della zona visti gli insediamenti abitativi di case popolari e residenziali. Dal 2002 al 2008 — specifica Bonarrigo —, per la presentazione del progetto definitivo, si sono dovuti attendere i sondaggi geognostici. A seguito dell’alluvione di Giampilieri, il progetto definitivo è stato rielaborato secondo le prescrizioni del Genio Civile per un importo di circa 20.000.000 di euro, ottenendo dallo stesso il parere favorevole nel 2011». Pertanto. Agatino Bonarrigo invita il Commissario straordinario, Luigi Croce, il Prefetto Stefano Trotta e il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, a compiere gli interventi necessari per la risoluzione del problema, «con ottenimento del Visto Impatto Ambientale della Regione Siciliana, dei finanziamenti regionali del risanamento già stanziati (8 milioni), degli ulteriori finanziamenti necessari per il completamento dell’opera e bando di gara». L’ex presidente della VI circoscrizione intende, inoltre, conoscere il punto della situazione e chiede a Crocetta di svolgere una seduta di giunta Regionale a Catarratti «mantenendo — conclude — quanto promesso, e cioè di svolgere una seduta di giunta in una zona di risanamento». Tutto ciò al fine di evitare forme di protesta eclatanti da parte degli abitanti della zona,  che, già nei prossimi giorni, daranno il via a una raccolta firme.

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