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Tari Messina, Uiltrasporti: «Aumento costato 10 milioni ai cittadini con la Giunta De Luca»

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«L’incremento della Tari negli anni di amministrazione De Luca è costata ai cittadini complessivamente 10 milioni in più rispetto al 2018»: a dirlo è il segretario di Uiltrasporti, Michele Barresi, che commenta l’atto approvato ieri sera dal Consiglio Comunale e punta il dito contro la Giunta dimissionaria.

Nella serata di ieri, dopo una lunga discussione, le tre bocciature nei mesi scorsi e accesi botta e risposta tra l’ex Giunta De Luca e i consiglieri, l’Aula ha approvato il Piano Tari 2022 per Messina. Un Piano che prevede un aumento del 7% della tassa sui rifiuti, ma che al tempo stesso dovrebbe consentire la proroga del contratto per i 147 dipendenti assunti a tempo determinato da MessinaServizi Bene Comune. Al termine della Seduta, il presidente del Consiglio Comunale ha richiesto la votazione di due mozioni, due atti di indirizzo verso il Commissario Santoro, poi approvate all’unanimità: la prima chiede di lavorare a delle agevolazioni sulla Tari per le famiglie in difficoltà economica; la seconda la stabilizzazione dei 147 dipendenti i cui contratti scadranno il 31 maggio.

A commentare, Michele Barresi di Uiltrasporti: «Ci rendiamo conto – scrive in una nota – che l’approvazione della Tari oggi (ieri, ndr) da parte del Consiglio Comunale sia un atto doloroso, visti gli aumenti previsti, ma al tempo stesso era l’unica via per dare le necessarie garanzie alla continuità del servizio porta a porta alla città, servizio sulla cui organizzazione di questi anni ribadiamo tutte le critiche che come Uiltrasporti abbiamo sempre avanzato».

«L’incremento della Tari – aggiunge – negli anni di amministrazione De Luca è costata ai cittadini complessivamente 10 milioni in più rispetto al 2018, da 44,5 a 54 milioni di euro, e di certo occorre considerare il problema degli aumenti dei costi di smaltimento in discarica, ma anche la cattiva programmazione e la discutibile gestione del servizio di raccolta con l’introduzione del porta a porta a tappeto in tutta la città. Ben venga l’incremento della differenziata, ma la tempistica e le modalità organizzative applicate sono state di certo oltremodo onerose per Messina Servizi e la città».

«Il Consiglio Comunale era ad un bivio – conclude Barresi – far saltare il discutibile sistema in essere e far piombare la città in emergenza rifiuti o, a denti stretti, salvare l’azienda, il servizio e i livelli occupazionali senza i quali si fermerebbe la raccolta in città. Un atto di buon senso».

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  1. Bugiardo sapendo che la colpa è del governo regionale

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