“Stop Tir” scende in strada, David: “E’ una protesta contro un’idea di impresa”

corteo Stop Tir“Contro rendite e speculazioni riprendiamoci la città”: hanno scritto questo gli organizzatori del corteo di protesta, indetto dal comitato Stop Tir, che ieri pomeriggio ha sfilato da piazza Cairoli passando per via Tommaso Cannizzaro, via La Farina, via del Vespro, Garibaldi, viale Giostra, viale della Libertà e arrivo nella piazzetta Belfiore al Ringo. Qui si è tenuta in serata un’assemblea pubblica. Per alcuni minuti hanno fermato gli imbarcaderi privati con il traffico delle auto molto rallentato. Erano in trecento circa contro il passaggio dei mezzi pesanti in Centro e la privatizzazione della navigazione sullo Stretto. Ad aderire alla manifestazione gli attivisti del Teatro Pinelli, il movimento Cinquestelle, Sel, Rifondazione comunista, Cambiamo Messina dal Basso con i consiglieri Luigi Sturniolo e Nina Lo Presti. In testa al gruppo Daniele David e Ciccio Mucciardi. David ha detto: “Questo è un inizio e la risposta dei presenti è adeguata alla tempistica dell’organizzazione, la questione è centrale ed è stata trascurata negli ultimi anni, le risorse che a nostro dire sono sottratte alla città sono fondamentali per il futuro delle nuove generazioni”. E’ una protesta soltanto contro i traghettatori privati? “No – risponde David – è una protesta contro un’idea di impresa che fondamentalmente privatizza una ricchezza che potrebbe essere distribuita, contro un’impresa che guarda con insofferenza alla propria responsabilità sociale”. Stop Tir ha detto che questa è soltanto una prima iniziativa, ne seguiranno delle altre come quelle al no al Ponte sullo Stretto. 

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