Sensibilizzare i cittadini ad essere civili. L’appello di Progetto Eden

stato dei luoghi al 15 ott 2013pulizia 8 ottobre 2013A Messina sono diversi i problemi per cui lamentarsi, tanti i disagi per i mancati interventi e le criticità ormai croniche. Ma il problema è anche un altro, per certi aspetti più preoccupante: la mancanza di civiltà e la non curanza di alcuni cittadini, che non capiscono o non vogliono capire che “la città è di tutti” non significa poterne disporre liberamente, anche rendendola una discarica. È  di tutti nel senso che va vissuta con responsabilità e rispetto, verso i luoghi e verso gli altri che la abitano.

L’ennesima amara constatazione di ciò giunge dall’Associazione Progetto Eden:  «E’ ora di dire basta!A pochi giorni dall’opera di bonifica sulla strada provinciale 44 da parte della ditta incaricata dalla Provincia, ci viene dalla stessa segnalato un problema di controlli sul territorio. I luoghi che, qualche giorno fa erano stati liberati dall’amianto, rifiuti e materiale di risulta  oggi appaiono ai nostri occhi e ai nostri obiettivi nuovamente contaminati. Non ci sono parole per descrivere il disappunto e l’amarezza per questa nuova scoperta, perché ci fa comprendere quanto duro e difficile sia il processo di educazione di alcuni cittadini che non riescono proprio ad amare e a rispettare quel po’ di verde che ancora è rimasto intorno al nostro territorio.

Non è una sconfitta per l’Associazione, ma una sconfitta per la cittadinanza: dobbiamo istruire ed istruirci ad una maggiore passione per il bello, cominciando da piccoli passi.

L’Associazione “Progetto Eden” intende proseguire nella sua opera di “osservazione”, sollecitata in questo dalla stessa Provincia che, come noi, considera disdicevole un simile atto di prepotenza da parte di chi non ha atteso altro che gli venisse “liberato” qualche spazio per potere operare indisturbatamente con l’incuria di sempre.

Chiediamo, quindi, per questo, la collaborazione delle autorità competenti, del Comune, della Forestale e di chiunque, nel limite del proprio ruolo, possa darci una mano a porre fine a questo scempio con controlli serrati e sanzioni. Ci affidiamo, inoltre, ai media per il supporto nella denuncia di questi fatti e nell’opera di sensibilizzazione. Noi saremo presenti e disponibili per qualsiasi collaborazione».

Messina potrebbe essere sicuramente un posto migliore ma perché ciò sia possibile è necessario che a cambiare sia prima di tutto il modo di vedere le cose, sotto un’ottica comune che si muova verso la consapevolezza e il rispetto.

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