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Rimborsi pedaggio di Villafranca, Amata: «Mancata erogazione, una beffa per gli utenti»

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Il rimborso del pedaggio di Villafranca-Ponte Gallo? A molti cittadini non è arrivato: questo quanto segnala la deputata ARS Elvira Amata (Fratelli d’Italia), che chiede conto e ragione al CAS e all’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone: «È già assurdo – sottolinea la capogruppo di FdI – che si paghi un pedaggio per transitare nella stessa città di Messina, nelle altre città si chiamano raccordi, ma oggi la mancata erogazione del contributo a titolo di rimborso sembrerebbe suonare come una beffa per gli utenti».

Di cosa stiamo parlando? Con un emendamento alla Legge di Bilancio regionale, l’ARS ha approvato il rimborso fino a un massimo di 200 euro per il passaggio in entrata e in uscita dal casello di Villafranca (Ponte Gallo). Successivamente, l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, ha firmato il decreto attuativo e dal 1° aprile 2022 i cittadini della provincia di Messina hanno potuto iniziare a fare domanda (partendo dal mese di marzo 2022).

La deputata dell’ARS di Fratelli d’Italia, Elvira Amata, ha però ricevuto diverse segnalazioni da cittadini che lamentano non gli sia arrivato alcun rimborso nonostante abbiano fatto domanda: «È stato destinato 1 milione e mezzo di euro – afferma Elvira Amata – e l’assessore Falcone lo scorso febbraio ha firmato il decreto che disciplina le modalità attuative delle disposizioni. La Regione avrebbe dovuto corrispondere a tutti i residenti della provincia di Messina un contributo, fino ad un massimo di 200 euro a persona come rimborso dei pedaggi corrisposti in entrata ed in uscita dal casello di Villafranca-Ponte Gallo ma ad oggi non è stato rimborsato nulla agli automobilisti-utenti».

La gestione e la corresponsione dei contributi a favore dei singoli utenti, spiega Amata, viene assegnata alla competenza del concessionario autostradale, Autostrade Siciliane. «Sono arrivate tante segnalazioni di cittadini – aggiunge – e il CAS scarica la responsabilità della mancata erogazione del contributo all’assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, non avendo a suo dire provveduto a mettere a disposizione le somme. È già assurdo che si paghi un pedaggio per transitare nella stessa città di Messina, nelle altre città si chiamano raccordi, ma oggi la mancata erogazione del contributo a titolo di rimborso sembrerebbe suonare come una beffa per gli utenti».

La deputata ha quindi inviato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore Marco Falcone per avere delle risposte.

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