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Regionali, De Luca: «Passo indietro solo davanti a un Maradona della politica»

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Ne ha un po’ per tutti il sindaco di Messina, Cateno De Luca, che, ieri, in conferenza stampa all’Ars, ha scoccato frecce avvelenate contro il Governo regionale accusandolo di aver «determinato lo sfascio» in cui si troverebbe ora la Sicilia. Ha poi ribadito la propria candidatura come presidente della Regione Siciliana – con dimissioni a febbraio dalla carica di Sindaco di Messina, e sottolineato: «Se c’è qualcuno migliore di me, in termini di curriculum e di esperienza, io faccio anche 10 passi indietro per amore della Sicilia. Portatemi questo Maradona della politica».

Insomma, la campagna elettorale può dirsi ufficialmente cominciata – qualcuno direbbe che non è mai finita – e l’obiettivo è la Regione. Il Primo Cittadino di Messina, accompagnato dal suo braccio destro Danilo Lo Giudice, ha tenuto una lunga conferenza stampa all’Assemblea Regionale Siciliana durante la quale ha fatto un po’ più di chiarezza sulle proprie intenzioni per le prossime elezioni regionali del 2022 e ha “recapitato” un “preavviso di sfratto” – un documento che ha definito “vertenza Messina” – al presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè, invitandolo a “battere un colpo” per evitare che tale preavviso si trasformi in un avviso.

Nel mirino del sindaco De Luca anche gli assessori della Giunta Musumeci ai quali lancia un messaggio: «Non sarà consentito a chi ha determinato lo sfascio di tornare sul luogo del delitto». Nessun esponente dell’attuale governo regionale, quindi, sarà nella eventuale squadra dell’attuale Primo Cittadino di Messina. Pugno duro, in particolare, nei confronti dell’assessore all’Economia e vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, «artefice – dice De Luca – dell’attuale disastrosa situazione del bilancio certificata dall’assenza del consuntivo 2019 e 2020 e ancor più colpevole per la mancata applicazione delle norme sull’utilizzo dei fondi POC e per la totale assenza di programmazione della spesa».

Infine, il sindaco Cateno De Luca ha lanciato una sfida all’intera Giunta Musumeci: «Nei due giorni di dibattito che Sicilia Vera con Danilo Lo Giudice sta organizzando a Taormina parleremo di temi fondamentali non solo per l’attualità ma soprattutto per il futuro della Sicilia, dalla spesa comunitaria agli enti locali, dal rapporto con Roma alla programmazione. Su questi temi abbiamo costruito un dialogo e un momento di confronto con quasi tutto l’arco costituzionale, ma guarda caso fino ad ora non hanno accettato l’invito solo gli Assessori di Musumeci».

A margine, interrogato sul tema delle alleanze, De Luca ha sottolineato come al momento «non ci stiamo ponendo questo problema». Con Matteo Salvini, ha riconfermato il Primo Cittadino interrogato sui suoi rapporti con il leader della Lega, «ci sentiamo, ogni tanto lo sf***o io su qualcosa che ha fatto e non condivido, ogni tanto mi manda i complimenti lui su cose che faccio. Su tante cose non ci troviamo d’accordo. È diventato più romano-centrico degli altri partiti. Lui parte dal presupposto di dover “battezzare” il candidato alla presidenza della Regione. De Luca per essere candidato non ha bisogno di essere “battezzato”. Potrei mai essere candidato dalla Lega se nella squadra ci sono assessori del governo Musumeci?».

Di seguito, un’intervista rilasciata dal sindaco Cateno De Luca all’Ars:

 

 

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