“Raggiunta una poltrona si rinnegano le promesse”: L’altra Messina contro la Tares delusa da Accorinti

tares bidoneIl gruppo nato su Fb, che con altre associazioni ha raccolto le proteste dei messinesi contro la Tares, lamenta l’assenza di interesse alle loro rimostranze da parte del sindaco Renato Accorinti. Ecco cosa si legge in un comunicato stampa:

«Nessuna risposta da parte della giunta e del sindaco alla nostra richiesta di sospensione urgente in autotutela della richiesta di riscossione Tares. Sul piatto il Sindaco ha messo il fallimento del comune, l’Altra Messina ha contrapposto il fallimento delle famiglie. Se fallisse il Comune, Accorinti si troverebbe sotto tutela e il Consiglio Comunale senza “soldini”(2500 euro per consigliere). Per le famiglie il fallimento è cosa ormai acclarata da tempo in una città senza possibilità di lavoro né risorse economiche, a crescita zero.
Tutto cambia. L’assenza del sindaco alla manifestazione cittadina, le porte sbarrate del Comune, la mancanza di risposte valide conferma la triste realtà della politica: appena si raggiunge una poltrona si rinnegano le promesse e si riesce a cambiare persino le proprie convinzioni personali. Nessuno ha sottolineato infatti che la sola risposta del Comune al problema dei rifiuti consiste nello strazio dell’ambiente urbano cittadino. Infatti a Pace, una splendida frazione di Messina, che è, oltretutto, una Z.p.s. (Zona a Protezione Speciale), il sindaco Accorinti ha intenzione di realizzare una discarica di rifiuti urbani, una vecchia e obsoleta tecnica di smaltimento che raggiunge un solo scopo: non perdere i 20milioni destinatici dalla Regione.Con buona pace della contaminazione dell’atmosfera, del degrado di una zona collinare unica e della salute dei cittadini.

L’Altra Messina in attesa della risposta di Accorinti, prosegue la raccolta delle adesioni dei cittadini per presentare ricorso al Tar e, nel contempo,
chiede alle forze politiche che compongono il Consiglio Comunale e che oggi dicono a parole di schierarsi dalla parte di cittadini, di riunirsi in seduta straordinaria con un solo punto all’ordine del giorno: deliberare ufficialmente la sospensione immediata della prima rata della Tares».

 

Intanto, domani 23 gennaio, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà una riunione straordinaria del Consiglio comunale. A proposito l’Altra Messina dichiara: «Vogliamo sperare che la straoridinarietà della convocazione sia dovuta alle risposte da dare ai cittadini sulla richiesta di sospensione dei pagamenti della prima rata  Tares. Con tale aspettativa convochiamo i cittadini messinesi in Comune ad assistere alla seduta comunale straordinaria». L’Altra Messina sottolinea  che tutte le sedute comunali sono, per legge, pubbliche e sempre aperte ai cittadini. Raccomanda però  ai partecipanti di assistere compostamente, in silenzio e senza alcun segno distintivo di movimenti o partiti o comitati.

 

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