La proposta. A Messina una strada a Bianca Di Stefano

Primo piano di Libero Gioveni - Consigliere comunale a Messina per il PDIntitolare uno spazio pubblico di Messina a Bianca Di Stefano, vittima della strada nel lontano 2003: è questa la proposta che è stata inviata, dal Consigliere comunale Libero Gioveni, al Sindaco De Luca e all’Assessore alla toponomastica, Vincenzo Trimarchi.

Bianca Di Stefano era una giovane messinese che perse la vita sul viale Europa nel maggio 2003, a seguito di un incidente stradale tra lo scooter su cui viaggiava insieme un’amica e un tir transitante in corrispondenza dell’incrocio con il viale San Martino.

L’intitolazione di uno spazio pubblico alla giovane è un ricordo, ma anche una denuncia: «Tale tragedia toccò il cuore di tantissimi messinesi – ricorda Gioveni – tant’è che nei giorni successivi centinaia di cittadini commossi, diedero vita ad una fiaccolata per le vie del Centro in ricordo di Bianca e di tutte le vittime dei tir. A distanza di quasi 17 lunghi anni sul viale Europa e in altre arterie cittadine, nonostante le ordinanze di divieto, continuano a transitare centinaia di tir e altri mezzi pesanti, che giornalmente pregiudicano fortemente l’incolumità e la sicurezza di pedoni e automobilisti».

Già in passato una proposta simile era stata richiesta l’intitolazione della rotatoria di viale Europa a Bianca: «Il Consiglio della terza Circoscrizione della legislatura 2008/2013 – spiega Gioveni – nell’anno 2010 aveva inteso intitolare la rotatoria di viale Europa (poi invece intitolata a “Boris Giuliano”) alla povera Bianca, ma la relativa delibera di intitolazione non venne accolta dall’allora Giunta municipale per il previsto e inderogabile vincolo dei 10 anni che devono necessariamente trascorrere dalla morte».

Adesso i dieci anni sono passati e il Consigliere comunale fa la sua proposta: «Onorare la memoria di una giovane messinese perita in un tragico incidente stradale consentirebbe di mantenere sempre vivo il ricordo di chi ha versato prematuramente e ingiustamente il proprio sangue sull’asfalto. I familiari della ragazza, inoltre, hanno accolto favorevolmente la seguente proposta».

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