Orsa in allarme: “Pochi fondi per la proroga della Metromare”

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metromareIl sindacato Orsa ha scritto una nota sottolineando con preoccupazione che i fondi per la proroga del servizio di traghettamento veloce Metromare siano pochi.
Questo il testo:
“La disponibilità’ finanziaria del Governo Nazionale  relativa all’emendamento annunciato nelle scorse settimane  per la proroga fino al 31 dicembre 2013 del servizio Metromare pare si attesti  a 3 milioni di euro e su questa cifra il Ministero dei Trasporti sta elaborando la bozza della nuova  offerta commerciale che sottoporrà’ alle parti già’ la prossima settimana  . “Se le risorse disponibili dovessero essere così esigue ci ritroveremmo di fronte ad un nulla di fatto e all’ennesima dimostrazione dello stato di abbandono in cui  e’ da tempo relegata l’area dello stretto – dichiarano Or.SA Sicilia  congiuntamente al Comitato pendolari dello Stretto , Dimensione Trasporti e Lega delle autonomie siciliana- e si rischierà’  nella migliore delle ipotesi un ulteriore scadimento qualitativo e quantitativo del servizio oggi offerto di per se già’ insufficiente alle esigenze delle migliaia di pendolari che ogni giorno attraversano le due sponde”
“Seguendo i parametri del vecchio bando per i sei mesi di proroga dovrebbero invece essere corrisposti al consorzio Metromare circa 4.5 milioni di euro per garantire la continuita’ delle attività  in essere,  mentre   le recenti modifiche in termini di oneri fiscali  e  di costo del lavoro farebbero lievitare i costi gestionali a 6 milioni di euro unicamente per mantenere l’attuale servizio .Temiamo che stanziamenti insufficienti a garantire i costi d’esercizio  potrebbero portare lo stesso consorzio Metromare a ridurre drasticamente fino al 50% il numero degli attuali collegamenti tra le sponde o persino non accettare la proroga – sostengono l’Or.SA e i Comitati  – in tal caso assisteremmo all’interruzione del traghettamento con gravi ricadute sia sul fronte occupazionale sia sul diritto alla mobilita’ dell’utenza Siciliana e Calabrese “
Pendolari e lavoratori sono pronti a forme eclatanti di protesta in caso di interruzione del servizio .  Chiediamo con forza  che le amministrazioni Regionali Siciliana e Calabrese si facciano portavoce e parte attiva col Governo nazionale per la tutela dei diritti di migliaia di cittadini  – continuano il sindacato e le associazioni -e che vengano reperite non briciole ma tutte le risorse necessarie a garantire il traghettamento veloce sullo stretto  ( stimabili in sei milioni di euro fino al 31 dicembre 2013) ed evitare inutili interventi tampone che si tradurrebbero unicamente in spreco di denaro pubblico senza fornire un servizio adeguato all’utenza e le necessarie garanzie occupazionali per gli oltre 60 dipendenti di Metromare . Occorre – concludono  l’OrSA e i Comitati – ridisegnare un piano complessivo della mobilita’ sullo stretto che vada incontro alle reali esigenze del territorio dell’area metropolitana di Messina – Villa S. Giovanni e Reggio Calabria pretendendo in sede Ministeriale  un maggiore impegno del vettore pubblico ed accelerando l’emissione del nuovo bando che garantisca per i prossimi anni  un servizio di traghettamento veloce che sia realmente funzionale . Intensificare il numero dei collegamenti , modulare opportunamente gli orari , inserire le risorse per il completamento degli approdi, ad oggi dimenticati, di Papardo e Annunziata, necessari per il polo universitario messinese ed il completamento definitivo del progetto della metropolitana del mare  come alternativa al traffico urbano cittadino ed inoltre l’inserimento nel bando della clausola sociale indispensabile per il mantenimento degli attuali livelli occupazionali”.

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