Ph: Michele Ungaro Fonte: Pagina Facebook Associazione Mediterranea per la Natura

Migrazione dei rapaci sullo Stretto di Messina: fino al 26 maggio il campo di osservazione sui Peloritani

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L‘osservazione di migliaia di rapaci e centinaia di cicogne in passaggio sullo Stretto di Messina è uno degli spettacoli più amati dai birdwatcher e più in generale dagli amanti della natura. Lo Stretto di Messina rappresenta uno dei migliori punti di osservazione, trovandosi lungo una delle principali rotte migratorie tra l’Europa e l’Africa.

Ragion per cui l’Associazione Mediterranea per la Natura e Progetto Natura Onlus organizzano il campo internazionale per la protezione dei rapaci e delle cicogne in migrazione sullo Stretto di Messina, che quest’anno giunge alla 36a osservazione.
Le attività di monitoraggio si svolgeranno dal 15 aprile al 26 maggio 2019 sui Monti Peloritani (ME).

Un’incredibile opportunità per osservare e scattare foto a ben 33 diverse specie di rapaci, alcune rare altre più comuni, tra queste il Falco pecchiaiolo, Albanella pallida, Falco di palude, Falco cuculo, oltre ad Aquile anatraie minori, Grifoni e Capovaccai nonché Cicogne sia bianche che nere ed altri veleggiatori.

In primavera, sulla loro rotta di ritorno verso l’Europa e i siti di nidificazione, quando raggiungono lo Stretto di Messina hanno già superato prima il deserto del Sahara e subito dopo il Canale di Sicilia, un attraversamento marino di oltre 150 km nel punto più breve. Vento, pioggia, fame, sete, predatori, incidono fortemente sui contingenti migratori: si stima che circa il 50% dei migratori muoia durante la migrazione primaverile.

Fino a non molti anni fa, sulle due sponde dello Stretto di Messina, in Sicilia come in Calabria, molti di essi trovavano la morte per mano dei bracconieri; ogni uccello che veniva fermato per sempre nel suo volo verso nord, era una chance in meno per la specie di potersi perpetuare. Per questa ragione da ormai 30 anni su entrambi i versanti dello Stretto vengono organizzate iniziative per la tutela dei migratori e la repressione del bracconaggio, con campi di studio e sorveglianza.

Il 2018 è stato un anno importante che ha visto il passaggio di più di 53.000 rapaci e cicogne censite durante il passaggio.

Durante il campo, coloro che sono meno esperti nel campo potranno avere la possibilità di imparare come riconoscere i rapaci e migliorare le loro conoscenze sulle specie più particolari.

L’osservazione è soggetta alle condizioni meteorologiche. Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook o scrivere a associazioneman@libero.it o infocampoman@gmail.com.

(Foto © Michele Ungaro – Fonte: Pagina Facebook Associazione Mediterranea per la Natura)

 

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