Messina. Il Pronto Soccorso dell’ospedale Papardo cambia volto

Il Pronto Soccorso dell’ospedale Papardo ha cambiato volto, grazie a dei lavori di efficientamento che lo hanno reso più accogliente per i centinaia di pazienti che serve ogni giorno, migliorando anche le tecnologie dei luoghi di ricezione. Alla cerimonia ha presenziato l’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che ha approfittato per visitare la struttura ospedaliera.

Nello specifico si tratta della realizzazione degli interventi strutturali già consegnati, allo scopo di garantire idonei standard di accoglienza al paziente. I lavori sono stati realizzati grazie al fondo del progetto obiettivo PSN 2017, per il quale erano stati destinati 2,4 milioni di euro per i 61 pronto soccorso, tra cui quello dell’Ospedale Papardo per un totale di 40 mila euro.

«Sapevo dal momento del mio insediamento che l’ospedale Papardo fosse nel cuore dei messinesi – ha dichiarato l’Assessore Regionale Ruggero Razza – mi fa piacere vedere che c’è un clima positivo e che c’è un sentimento di speranza concreta nonostante le difficoltà, ma questa azienda ha dimostrato la volontà di reagire e noi accompagneremo questa stagione di crescita.

Oggi siamo qui per sottolineare l’importanza della qualità del settore dell’emergenza urgenza – ha proseguito l’Assessore regionale – ecco perché abbiamo predisposto due progettualità per la dignità dei luoghi di prima accoglienza del paziente e sulla tecnologia degli stessi. Qui al Papardo questi strumenti sono stati interpretati con grandissima attenzione. Il Pronto soccorso è il luogo dove il cittadino si rivolge nei momenti di maggiore necessità ma il grado di attenzione che il sistema sanitario deve dare rappresenta, poi, la dimensione su come il sistema stesso sia in grado di adempiere alle proprie attività».

Con l’occasione l’Assessore Razza dopo aver preso visione dei miglioramenti del Pronto Soccorso e dello stato di altri reparti si è trattenuto per inaugurare l’Auditorium dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina con l’intitolazione dello stesso alla memoria della dottoressa Rosa Girasella, Primario di medicina interna prematuramente scomparsa l’anno scorso a causa di una lunga malattia.

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