Conferenza stampa sulla Carta dei diritti delle bambine

Messina. Presentata la nuova Carta dei Diritti della Bambina

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Messina. La tutela delle bambine e delle donne era il tema della conferenza avvenuta questa mattina a Palazzo Zanca, durante la quale è stata illustrata la Nuova Carta dei Diritti della Bambina promossa dalla F.I.D.A.P.A (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, ndr).

“Ogni bambina ha il diritto di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro, anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità”. Recita così il primo articolo del documento che si pone come una premessa per l’affermazione e la tutela delle donne fin dalla nascita. Lo scopo della Nuova Carta dei Diritti della Bambina è ricordare i diritti delle fanciulle: la bambina deve essere aiutata, protetta e formata in modo che possa crescere nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri contro ogni forma di discriminazione.

«Tali diritti – ha raccontato il sindaco De Luca – possono sembrare scontati, ma in realtà non lo sono per nulla in alcune comunità o contesti sociali. Per questo motivo ringrazio le organizzatrici dell’incontro di oggi, che mira a tenere alta l’attenzione su una tematica di grande rilevanza sociale attraverso un decalogo che tenga conto dei comportamenti da tenere verso le bambine, tutelandole da qualsiasi forma di violenza fisica o psicologica e facendole crescere da cittadine consapevoli».

Presenti alla conferenza erano anche l’assessore alle Pari Opportunità Carlotta Previti e i presidenti delle sezioni F.I.D.A.P.A Messina e Capo Peloro, Annamaria Tarantino e Mariella Astone. Dopo gli interventi del sindaco De Luca e dell’assessore Previti, si sono susseguiti quelli dei referenti della Carta dei Diritti della Bambina, Susy Pergolizzi della sezione Messina, Valentina Alampi della sezione Capo Peloro e Francesca Sindoni per il distretto Sicilia. Ad assistere c’erano anche diverse alunne del quarto anno dell’Istituto Jaci, accompagnate dalla professoressa Rosamaria Trischitta.

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