Messina e l’invasione del “rifiuto”: tra cumuli di immondizia e cittadini imbestialiti

rifiuticumuliE dopo una chiusura d’anno che ha visto protagonista, da Nord a Sud dello Stivale, l’immondizia (i maiali che banchettano in un cassonetto alla periferia di Roma, i cassonetti che sprofondano — ironia amara — nelle voragini del viale Boccetta), a Messina l’emergenza rifiuti ha messo le tende. Nei giorni in cui impazza la polemica per le cifre salate delle Tares, la situazione emergenziale appare ancora più paradossale. I cittadini, già sul piede di guerra per il “regalo” più ricevuto di questo Natale in sordina della città dello Stretto (quello che nessuno avrebbe mai inserito nella proprio lista dei desideri), fanno ancora più fatica a “digerire” i cumuli di rifiuti accatastati intorno ai cassonetti e sparpagliati lungo marciapiedi e strade.

Anche nel giorno della Befana, la vecchina con la ramazza, Messina rimane stretta nella morsa della spazzatura. Dalla zona Sud, passando per il centro fino ad arrivare alla zona Nord, l’invasione del “rifiuto” non fa sconti… in tutti i sensi. C’è il rifiuto che invade le strade e quello dei cittadini di pagare un tributo che mette in difficoltà le famiglie per poi ritrovarsi a passeggiare, andare al lavoro, a fare la spesa, e quant’altro, facendo lo slalom tra la spazzatura. Potrebbe essere il tema di un futuro episodio del cartone animato, tutto messinese, “Mimmo e Stellario”, dopo l’invasione degli arancini coi piedi.

Sul viale Principe Umberto, solo per fare un esempio, i cumuli di immondizia hanno raggiunto, in un punto delle strada, ben due metri d’altezza, e ironia della sorte, per restare in tema, il luogo in cui si adagia la piccola collina maleodorante è in prossimità di quello in cui, qualche giorno fa, si è aperta una voragine — amica di quella del viale Boccetta — nella strada. Tra chiusure festive della discarica di Motta Sant’Anastasia e problemi organizzativi di MessinAmbiente, insomma, la città saluta il nuovo anno in preda alle solite emergenze: anno nuovo, vecchie questioni irrisolte.

E intanto, il malcontento serpeggia tra i messinesi che si stanno organizzando sulla pagina Facebook, “L’altra Messina contro la Tares”, per  protestare, domenica prossima, a Piazza Municipio, contro l’esosa tassa. Lo slogan del gruppo è “Restituiamo le cartelle al mittente, vogliamo i servizi dovutici e dopo pagheremo”. Inutile sperare nell’intervento della vecchina che vola sulla scopa: dopo aver frettolosamente espletato il suo compito di portare dolcetti e carbone, rispettivamente ai bimbi buoni e cattivi, ha preso il largo in tutta fretta. A Messina non serve un “fumoso” miracolo o un semplice colpo di scopa, a quanto pare… servono soluzioni reali.

 

Giusy Gerace

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