Messina. Cateno De Luca dice “no” agli impianti 5G: firmata l’ordinanza

Il neo eletto sindaco di Messina, Cateno De Luca, con la fascia tricoloreIl sindaco Cateno De Luca dice no al 5G e con un’ordinanza, la n. 133, vieta di sperimentare, installare e diffondere sul territorio del Comune di Messina impianti che fanno uso di questa tecnologia. Questo, spiega, almeno «finché non vi saranno studi sugli effetti che ha sulla salute».

Attualmente, specifica il Primo Cittadino, non risulta siano stati installati impianti 5G sul territorio comunale di Messina. Per questo motivo si è pensato di redigere un’apposita ordinanza proprio ora in applicazione del “principio di precauzione comunitario”.

Da quando si è iniziato a parlare di tecnologia 5G, in Italia è scoppiata la polemica e si è diffusa la preoccupazione per eventuali rischi per la salute dei cittadini. Il paese si è diviso in due fazioni, come spesso accade in queste situazioni. Il sindaco Cateno De Luca ha voluto chiarire la propria posizione e l’ha messa nero su bianco con un’ordinanza, sottolineando che: «Non ci sono studi su effetti alla salute. Non autorizzerò tali installazione, chi lo fa è irresponsabile».

«Seguivamo già da tempo la vicenda degli impianti 5G – spiega Cateno De Luca in una nota –, pienamente consapevoli che lo sviluppo tecnologico non deve mai andare a discapito della salute dei cittadini. Per questa ragione negli ultimi giorni abbiamo approfondito la questione sia dal punto di vista tecnico che da quello giuridico. In base alle numerose sentenze che ormai hanno riconosciuto il danno da elettrosmog, l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino-cancro anche oltre ogni ragionevole dubbio, abbiamo preso spunto per chiarire la nostra posizione».

«Al momento – aggiunge – in Italia si consente di installare gli impianti 5G ma nessuno si è ancora preoccupato di condurre uno studio preventivo che verifichi quali sono le conseguenze di tali impianti sulla salute dell’uomo e sull’ecosistema, mentre la Commissione Europea nel 2019 ha affermato che il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche».

«Francamente – conclude – di fronte a tale quadro, in assenza di elementi che escludano danni irreversibili per la salute umana e per l’ecosistema, come si possono autorizzare simili installazioni? Come si può pensare che prima si consenta l’installazione degli impianti 5G e poi si penserà agli eventuali danni alle persone e all’ambiente? Questo modo di agire è inaccettabile».

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1 Commento

  • messinese stanco ha detto:

    A dir la verità sul sito del Ministero della Salute è chiaramente scritto che non ci sono evidenze su effetti nocivi del 5G. Quindi De Luca è più informato del Ministero della Salute e della OMS, perché ha visto il video di youtube di Fiorellino98? A quando il terrapiattismo?

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